Art. 1063 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Norme regolatrici

Articolo 1063 - Codice Civile

L’estensione e l’esercizio delle servitù sono regolati dal titolo e, in mancanza, dalle disposizioni seguenti.

Articolo 1063 - Codice Civile

L’estensione e l’esercizio delle servitù sono regolati dal titolo e, in mancanza, dalle disposizioni seguenti.

Note

Massime

Le modalità di esercizio di un diritto di servitù stabilite dal titolo (nella specie, servitù di veduta convenzionalmente costituita, con specificazione delle misure di ciascuna veduta) risultano regolate da questo e non già dai criteri sussidiari di cui agli artt. 1064 e 1065 c.c. sicché qualsiasi innovazione rispetto ad esse è vietata, risolvendosi una tale innovazione non già in un aggravamento del peso preesistente, bensì in un’abusiva imposizione sul fondo servente di un peso diverso da quello originariamente costituito. Cass. civ. sez. II, 16 gennaio 2008, n. 731

In tema di servitù prediali, l’accertamento della costituzione per usucapione ne comporta la determinazione, a norma dell’art. 1063 c.c. della relativa estensione in relazione al possesso esercitato sulla cosa per il tempo previsto allo scopo, giacchè – mentre è irrilevante, nel caso di costituzione per usucapione, il contemperamento delle opposte esigenze del fondo dominante e di quello servente – il contenuto del diritto va stabilito in funzione della sola utilità obiettiva, cui sono riferibili gli atti di esercizio, nei quali si è realizzato il possesso della servitù  secondo il principio tantum praescriptum tantum possessum. Cass. civ. sez. II, 16 marzo 2007, n. 6176

In ipotesi di alterazioni dei luoghi compiute dal titolare di una servitù prediale e tali da concretare vere e proprie turbative o molestie in pregiudizio al proprietario del fondo servente, la tutela di questi non si esercita mediante l’actio negatoria servitù utis, ma facendo ricorso ai rimedi di cui all’art. 1063 o 1067, o sussistendone le condizioni, ai rimedi di natura possessoria. Cass. civ. sez. III, 15 dicembre 2003, n. 19182

L’art. 1063 c.c. stabilisce una graduatoria delle fonti regolatrici dell’estensione e dell’esercizio delle servitù  ponendo a fonte primaria il titolo costitutivo del diritto, mentre i precetti dettati dai successivi artt. 1064 e 1065 rivestono carattere meramente sussidiario. Tali precetti, pertanto, possono trovare applicazione soltanto quando il titolo manifesti al riguardo lacune o imprecisioni non superabili mediante l’impiego di adeguati criteri ermeneutici; ove, invece, il contenuto e le modalità di esercizio risultino puntualmente e inequivocabilmente determinati dal titolo, a questo soltanto deve farsi riferimento, senza possibilità di ricorrere al criterio del soddisfacimento del bisogno del fondo dominante col minor aggravio del fondo servente. Cass. civ. sez. II, 25 marzo 1987, n. 2893

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