Art. 1003 – Codice Civile

(R.D. 16 marzo 1942, n. 262)

Mancanza o insufficienza della garanzia

Articolo 1003 - Codice Civile

Se l’usufruttuario non presta la garanzia a cui è tenuto (1002), si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà dell’usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione (1022) una casa compresa nell’usufrutto. L’amministrazione è affidata, con il consenso dell’usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall’autorità giudiziaria (59 att.);
il danaro è collocato a interesse (1000);
i titoli al portatore (2003) si convertono in nominativi (2021) a favore del proprietario con il vincolo dell’usufrutto (1999, 2025), ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, è fatta dall’autorità giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo è parimenti collocato a interesse (1000).
In questi casi appartengono all’usufruttuario gli interessi dei capitali, le rendite, le pigioni e i fitti.
Se si tratta di mobili i quali si deteriorano con l’uso (996), il proprietario può chiedere che siano venduti e ne sia impiegato il prezzo come quello delle derrate. L’usufruttuario può nondimeno domandare che gli siano lasciati i mobili necessari per il proprio uso (996).

Articolo 1003 - Codice Civile

Se l’usufruttuario non presta la garanzia a cui è tenuto (1002), si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà dell’usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione (1022) una casa compresa nell’usufrutto. L’amministrazione è affidata, con il consenso dell’usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall’autorità giudiziaria (59 att.);
il danaro è collocato a interesse (1000);
i titoli al portatore (2003) si convertono in nominativi (2021) a favore del proprietario con il vincolo dell’usufrutto (1999, 2025), ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti, o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, è fatta dall’autorità giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo è parimenti collocato a interesse (1000).
In questi casi appartengono all’usufruttuario gli interessi dei capitali, le rendite, le pigioni e i fitti.
Se si tratta di mobili i quali si deteriorano con l’uso (996), il proprietario può chiedere che siano venduti e ne sia impiegato il prezzo come quello delle derrate. L’usufruttuario può nondimeno domandare che gli siano lasciati i mobili necessari per il proprio uso (996).

Note

Massime

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