Art. 64 – Codice ambiente

(D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 - Norme in materia ambientale o Testo Unico Ambientale (TUA))

Distretti idrografici

Art. 64 - codice ambiente

1. L’intero territorio nazionale, ivi comprese le isole minori, è ripartito nei seguenti distretti idrografici:
a) distretto idrografico delle Alpi orientali, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Adige, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Alto Adriatico, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) bacini del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) Lemene, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
b) distretto idrografico del Fiume Po, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Po, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Reno, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Fissero Tartaro Canalbianco, già bacini interregionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) Conca Marecchia, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) Lamone, già bacino regionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
6) Fiumi Uniti (Montone, Ronco), Savio, Rubicone e Uso, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
7) bacini minori afferenti alla costa romagnola, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
c) distretto idrografico dell’Appennino settentrionale, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Arno, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Serchio, già bacino pilota ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Magra, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) bacini della Liguria, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) bacini della Toscana, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
d) distretto idrografico dell’Appennino centrale, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Tevere, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Tronto, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Sangro, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) bacini dell’Abruzzo, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) bacini del Lazio, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
6) Potenza, Chienti, Tenna, Ete, Aso, Menocchia, Tesino e bacini minori delle Marche, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
7) Fiora, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
8) Foglia, Arzilla, Metauro, Cesano, Misa, Esino, Musone e altri bacini minori, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
e) distretto idrografico dell’Appennino meridionale, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Liri-Garigliano, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Volturno, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Sele, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) Sinni e Noce, già bacini interregionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) Bradano, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
6) Saccione, Fortore e Biferno, già bacini interregionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
7) Ofanto, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
8) Lao, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
9) Trigno, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
10) bacini della Campania, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
11) bacini della Puglia, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
12) bacini della Basilicata, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
13) bacini della Calabria, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
14) bacini del Molise, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
f) distretto idrografico della Sardegna, comprendente i bacini della Sardegna, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
g) distretto idrografico della Sicilia, comprendente i bacini della Sicilia, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183.

Art. 64 - Codice ambiente

1. L’intero territorio nazionale, ivi comprese le isole minori, è ripartito nei seguenti distretti idrografici:
a) distretto idrografico delle Alpi orientali, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Adige, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Alto Adriatico, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) bacini del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) Lemene, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
b) distretto idrografico del Fiume Po, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Po, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Reno, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Fissero Tartaro Canalbianco, già bacini interregionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) Conca Marecchia, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) Lamone, già bacino regionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
6) Fiumi Uniti (Montone, Ronco), Savio, Rubicone e Uso, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
7) bacini minori afferenti alla costa romagnola, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
c) distretto idrografico dell’Appennino settentrionale, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Arno, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Serchio, già bacino pilota ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Magra, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) bacini della Liguria, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) bacini della Toscana, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
d) distretto idrografico dell’Appennino centrale, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Tevere, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Tronto, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Sangro, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) bacini dell’Abruzzo, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) bacini del Lazio, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
6) Potenza, Chienti, Tenna, Ete, Aso, Menocchia, Tesino e bacini minori delle Marche, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
7) Fiora, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
8) Foglia, Arzilla, Metauro, Cesano, Misa, Esino, Musone e altri bacini minori, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
e) distretto idrografico dell’Appennino meridionale, comprendente i seguenti bacini idrografici:
1) Liri-Garigliano, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
2) Volturno, già bacino nazionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
3) Sele, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
4) Sinni e Noce, già bacini interregionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
5) Bradano, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
6) Saccione, Fortore e Biferno, già bacini interregionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
7) Ofanto, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
8) Lao, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
9) Trigno, già bacino interregionale ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
10) bacini della Campania, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
11) bacini della Puglia, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
12) bacini della Basilicata, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
13) bacini della Calabria, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
14) bacini del Molise, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
f) distretto idrografico della Sardegna, comprendente i bacini della Sardegna, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183;
g) distretto idrografico della Sicilia, comprendente i bacini della Sicilia, già bacini regionali ai sensi della legge 18 maggio 1989, n. 183.

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