Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Tecniche ADR e mediazione in Italia

mediazione

I meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie a supporto del sistema giurisdizionale e a vantaggio delle parti

L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha paralizzato il sistema della giustizia ed in questa fase il ricorso agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie si è rivelato un prezioso aiuto sia per il sistema giurisdizionale stesso, che per chi si è ritrovato parte in controversie insorte a causa della crisi economica scaturita dal lockdown imposto.

Di fatto, è aumentato il numero di richieste di mediazione, una delle più conosciute tecniche di ADR. L’acronimo deriva dall’inglese Alternative Dispute Resolution, ed indica una serie di tecniche e procedimenti (come l’arbitrato, la negoziazione, ecc.) di risoluzione di controversie di tipo legale, alternative rispetto al giudizio instaurato in un Tribunale e che con ritardo rispetto ai Paesi di common law nel quale sono nate, si stanno affermando nell’ordinamento italiano.

La mediazione è un procedimento in cui il mediatore, figura terza e imparziale, assiste ed aiuta le parti nella ricerca di una soluzione al loro conflitto, grazie alla competenza in materia e all’uso di determinate tecniche.

La mediazione può essere facoltativa o delegata dal giudice in corso di causa; consensuale inserita come clausola in un contratto; obbligatoria quando è prevista come condizione di procedibilità della domanda giudiziale per alcune determinate materie: diritti reali, condominio, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno da diffamazione con mezzo stampa, contratti assicurativi, contratti bancari e contratti finanziari.

Quali sono i vantaggi del procedimento di mediazione rispetto all’instaurazione di un giudizio in Tribunale?

La mediazione è un procedimento:

  • rapido in quanto la durata massima è di 3 mesi, prorogabili su volontà delle parti;
  • economico in quanto i costi sono di gran lunga inferiori a quelli necessari per un giudizio ordinario o per un arbitrato;
  • riservato, in quanto le parti, il mediatore e tutti coloro che intervengono nel procedimento sono vincolati al segreto;
  • informale perché non è un processo ma un semplice incontro tra le parti, in cui non ci sono i formalismi e le regole proprie di un giudizio ordinario, che spesso aumenta la conflittualità tra le parti;
  • fiscalmente vantaggioso dato che il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro fino all’importo di € 50.000. Tutti gli atti del procedimento sono esenti da bolli ed imposte, esclusi i costi previsti dall’organismo.

Inoltre, alle parti è riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500 in caso di successo della mediazione, ridotto alla metà in caso di insuccesso.

L’assistenza di un avvocato è necessaria nelle mediazioni obbligatorie, mentre è facoltativa negli altri casi. Chiaramente la presenza di un professionista garantisce maggior tutela.

mediazione

I meccanismi di risoluzione alternativa delle controversie a supporto del sistema giurisdizionale e a vantaggio delle parti

L’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 ha paralizzato il sistema della giustizia ed in questa fase il ricorso agli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie si è rivelato un prezioso aiuto sia per il sistema giurisdizionale stesso, che per chi si è ritrovato parte in controversie insorte a causa della crisi economica scaturita dal lockdown imposto.

Di fatto, è aumentato il numero di richieste di mediazione, una delle più conosciute tecniche di ADR. L’acronimo deriva dall’inglese Alternative Dispute Resolution, ed indica una serie di tecniche e procedimenti (come l’arbitrato, la negoziazione, ecc.) di risoluzione di controversie di tipo legale, alternative rispetto al giudizio instaurato in un Tribunale e che con ritardo rispetto ai Paesi di common law nel quale sono nate, si stanno affermando nell’ordinamento italiano.

La mediazione è un procedimento in cui il mediatore, figura terza e imparziale, assiste ed aiuta le parti nella ricerca di una soluzione al loro conflitto, grazie alla competenza in materia e all’uso di determinate tecniche.

La mediazione può essere facoltativa o delegata dal giudice in corso di causa; consensuale inserita come clausola in un contratto; obbligatoria quando è prevista come condizione di procedibilità della domanda giudiziale per alcune determinate materie: diritti reali, condominio, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno da diffamazione con mezzo stampa, contratti assicurativi, contratti bancari e contratti finanziari.

Quali sono i vantaggi del procedimento di mediazione rispetto all’instaurazione di un giudizio in Tribunale?

La mediazione è un procedimento:

  • rapido in quanto la durata massima è di 3 mesi, prorogabili su volontà delle parti;
  • economico in quanto i costi sono di gran lunga inferiori a quelli necessari per un giudizio ordinario o per un arbitrato;
  • riservato, in quanto le parti, il mediatore e tutti coloro che intervengono nel procedimento sono vincolati al segreto;
  • informale perché non è un processo ma un semplice incontro tra le parti, in cui non ci sono i formalismi e le regole proprie di un giudizio ordinario, che spesso aumenta la conflittualità tra le parti;
  • fiscalmente vantaggioso dato che il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro fino all’importo di € 50.000. Tutti gli atti del procedimento sono esenti da bolli ed imposte, esclusi i costi previsti dall’organismo.

Inoltre, alle parti è riconosciuto un credito d’imposta commisurato all’indennità stessa, fino a concorrenza di € 500 in caso di successo della mediazione, ridotto alla metà in caso di insuccesso.

L’assistenza di un avvocato è necessaria nelle mediazioni obbligatorie, mentre è facoltativa negli altri casi. Chiaramente la presenza di un professionista garantisce maggior tutela.

Office Advice Logo

Office Advice © 2020 – Tutti i diritti riservati