Covid-19: emanato il decreto legge per limitare gli spostamenti durante le festività natalizie. Ecco quello che si potrà e non si potrà fare.

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Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto legge 158 del 2020, il Governo ha introdotto nuove misure restrittive per il periodo festivo a far data dal 21 dicembre 2020 fino al 6 gennaio 2021.

giuseppe conte

Come aveva già dichiarato in diverse interviste, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha reso ancor più rigide le misure relative alla limitazione della circolazione su tutto il territorio nazionale. Inoltre, al fine di limitare il più possibile ogni forma di assembramento, è già al vaglio un nuovo DPCM che dovrà essere comunicato nei prossimi giorni.

Intanto, con riferimento al decreto legge del 2 dicembre 2020, n. 158, intitolato “Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, viene già chiarito che, a far data “dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Nel prosieguo del decreto legge, viene comunque specificato che, oltre che per i motivi di comprovata necessità o di salute, sarà possibile spostarsi dal proprio Comune o dalla propria regione solo per rientrare nella propria residenza. Sarà in parte salvo, quindi, il Natale per studenti e lavoratori fuori sede, in quanto sarà appunto consentito loro di rientrare presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

A breve con un nuovo DPCM il governo chiarirà in che modo potranno operare le diverse attività commerciali, oltre a quelle religiose e sportive. Si prevedono, inoltre, misure molto severe soprattutto verso coloro che rientrano in vacanza dall’estero.

Un Natale diverso dal solito, unico dalla nascita della Repubblica Italiana, ma forse indispensabile per contenere il più possibile il numero dei morti che, purtroppo, continua ad aumentare giorno dopo giorno. 

giuseppe conte

Come aveva già dichiarato in diverse interviste, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha reso ancor più rigide le misure relative alla limitazione della circolazione su tutto il territorio nazionale. Inoltre, al fine di limitare il più possibile ogni forma di assembramento, è già al vaglio un nuovo DPCM che dovrà essere comunicato nei prossimi giorni.

Intanto, con riferimento al decreto legge del 2 dicembre 2020, n. 158, intitolato “Disposizioni urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del virus COVID-19”, viene già chiarito che, a far data “dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, e nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Nel prosieguo del decreto legge, viene comunque specificato che, oltre che per i motivi di comprovata necessità o di salute, sarà possibile spostarsi dal proprio Comune o dalla propria regione solo per rientrare nella propria residenza. Sarà in parte salvo, quindi, il Natale per studenti e lavoratori fuori sede, in quanto sarà appunto consentito loro di rientrare presso il proprio domicilio, dimora o residenza.

A breve con un nuovo DPCM il governo chiarirà in che modo potranno operare le diverse attività commerciali, oltre a quelle religiose e sportive. Si prevedono, inoltre, misure molto severe soprattutto verso coloro che rientrano in vacanza dall’estero.

Un Natale diverso dal solito, unico dalla nascita della Repubblica Italiana, ma forse indispensabile per contenere il più possibile il numero dei morti che, purtroppo, continua ad aumentare giorno dopo giorno. 

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