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Sconto del 50% per chi decide di regolarizzare la propria posizione con la Cassa Forense

processo esecuzione

Autodenunciarsi per poter accedere ad uno sconto sulle sanzioni: è questo il tema che la Cassa Forense sta decidendo di affrontare in questi giorni, proponendo forti tagli sulle sanzioni per l’avvocato che vuole “ravvedersi”.

La sanzione per il mancato versamento contributivo è pari al 24% dei contributi non versati con un minimo di 30 euro.
Le ipotesi sono diverse in caso di ritardo: si va dall’applicazione degli interessi moratori del 2,75% per chi paga entro 8 giorni dalla scadenza, sino al 6% dei contributi dovuti per chi paga dal 31simo al 150simo giorno dalla scadenza.
La sanzione più severa è comminata a chi paga oltre i 150 giorni e ammonta al 10% dei contributi mancanti oltre, ovviamente agli interessi di mora.

Coloro che, al contrario, vorranno spontaneamente regolarizzare la propria posizione, ravvedendosi, potranno accedere a due opzioni: la spontanea regolarizzazione e l’accertamento con adesione.
La prima permetterà al professionista di accedere ad una riduzione della sanzione pari al 50%, la seconda, invece, la riduzione di un terzo.
La spontanea regolarizzazione si può richiedere nella proprio area personale sul sito della Cassa Forense, e si conclude col pagamento del quantum debeatur entro 120 giorni dalla notifica del conteggio dal parte della Cassa previdenziale.
L’accertamento con adesione, invece, può essere richiesto quando all’iscritto è stata già notificata dalla cassa la contestazione dell’inadempimento: l’avvio di questa procedura porterà una riduzione della sanzione dal 16% al 24%.

Nei casi in cui il professionista iscritto alla Cassa accede alla regolarizzazione spontanea ed ha comunque effettuato pregressi pagamenti parziali potrà accedere ad una doppia riduzione delle sanzioni.

Naturalmente, quando il quantum debeatur è superiore ad €1.000,00, l’avvocato potrà richiedere la rateizzazione del pagamento entro 60 giorni dalla ricezione del conteggio delle somme da parte della Cassa.
Per l’esposizioni superiori ai 10mila euro, la rateizzazione può durare fino a 5 anni.
Il mancato pagamento di una sola rata porterà con se il decadimento della riduzione delle sanzioni.

processo esecuzione

Autodenunciarsi per poter accedere ad uno sconto sulle sanzioni: è questo il tema che la Cassa Forense sta decidendo di affrontare in questi giorni, proponendo forti tagli sulle sanzioni per l’avvocato che vuole “ravvedersi”.

La sanzione per il mancato versamento contributivo è pari al 24% dei contributi non versati con un minimo di 30 euro.
Le ipotesi sono diverse in caso di ritardo: si va dall’applicazione degli interessi moratori del 2,75% per chi paga entro 8 giorni dalla scadenza, sino al 6% dei contributi dovuti per chi paga dal 31simo al 150simo giorno dalla scadenza.
La sanzione più severa è comminata a chi paga oltre i 150 giorni e ammonta al 10% dei contributi mancanti oltre, ovviamente agli interessi di mora.

Coloro che, al contrario, vorranno spontaneamente regolarizzare la propria posizione, ravvedendosi, potranno accedere a due opzioni: la spontanea regolarizzazione e l’accertamento con adesione.
La prima permetterà al professionista di accedere ad una riduzione della sanzione pari al 50%, la seconda, invece, la riduzione di un terzo.
La spontanea regolarizzazione si può richiedere nella proprio area personale sul sito della Cassa Forense, e si conclude col pagamento del quantum debeatur entro 120 giorni dalla notifica del conteggio dal parte della Cassa previdenziale.
L’accertamento con adesione, invece, può essere richiesto quando all’iscritto è stata già notificata dalla cassa la contestazione dell’inadempimento: l’avvio di questa procedura porterà una riduzione della sanzione dal 16% al 24%.

Nei casi in cui il professionista iscritto alla Cassa accede alla regolarizzazione spontanea ed ha comunque effettuato pregressi pagamenti parziali potrà accedere ad una doppia riduzione delle sanzioni.

Naturalmente, quando il quantum debeatur è superiore ad €1.000,00, l’avvocato potrà richiedere la rateizzazione del pagamento entro 60 giorni dalla ricezione del conteggio delle somme da parte della Cassa.
Per l’esposizioni superiori ai 10mila euro, la rateizzazione può durare fino a 5 anni.
Il mancato pagamento di una sola rata porterà con se il decadimento della riduzione delle sanzioni.

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