Risarcimento in caso di volo cancellato

Se si viene informati della cancellazione di un volo con meno di 14 giorni di preavviso rispetto alla data prevista per la partenza, si ha diritto ad ottenere un risarcimento.

Cancellazione del volo

Innanzitutto, va specificato che il diritto ad ottenere il risarcimento è il risultato dell’applicazione di una normativa dell’Unione Europea (UE) e per la quale vi sono dei presupposti ben precisi.
Quando si parla di UE si fa riferimento ai 27 paesi dell’Unione Europea comprese Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Riunione, Mayotte, Saint Martin (Antille francesi), le Azzorre, Madera e le Canarie (ma non le isole Fær Øer). Le norme europee si applicano anche ai voli per e da Islanda, Norvegia e la Svizzera.
I diritti dei passeggeri aerei dell’UE si applicano:

  • se il volo è operato all’interno dell’UE, non importa se gestito da una compagnia aerea dell’UE o extra UE;
  • se il volo arriva nell’UE con provenienza da un paese extra UE ed è gestito da una compagnia aerea dell’UE;
  • se il volo parte dall’UE con destinazione in un paese extra UE ed è gestito da una compagnia aerea dell’UE o extra UE;
  • se non sono stati previsti benefici alternativi (risarcimento, volo alternativo, assistenza dalla compagnia aerea) per problemi connessi al volo ai sensi della normativa vigente in un paese extra UE.

Viaggiare dal Regno Unito in un paese dell’UE

Dal 1º gennaio 2021 le norme dell’UE sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo non si applicano ai casi di negato imbarco, cancellazione o ritardo dei voli dal Regno Unito verso l’UE se il volo è stato effettuato da un vettore del Regno Unito o da un altro vettore extra UE. Tuttavia, le norme europee continuano ad applicarsi a decorrere dal 1º gennaio 2021 se il volo dal Regno Unito verso l’UE è stato effettuato da un vettore dell’UE, a meno che non sia già stato previsto un risarcimento o benefici ai sensi del diritto del Regno Unito.

Cosa si intende per volo cancellato?

Il volo si intende cancellato quando:

  • non ha luogo e si viene trasferiti su un altro volo in programma;
  • dopo essere decollato, l’aereo deve ritornare all’aeroporto di partenza e si viene trasferiti su un altro volo;
  • il volo arriva in un aeroporto che non corrisponde alla destinazione finale indicata sul biglietto, a meno che: sia stato preventivamente accettato un volo alternativo (in condizioni di trasporto comparabili) verso l’aeroporto della destinazione finale originale o verso qualsiasi altra destinazione approvata. In questo caso si parla di ritardo e non di cancellazione. Allo stesso modo, si parla di ritardo e non di cancellazione se l’aeroporto di arrivo e l’aeroporto della destinazione finale servono la stessa città o regione.

Quando un volo viene cancellato con il giusto preavviso, il passeggero ha diritto di scegliere uno fra:

  • rimborso;
  • volo alternativo;
  • volo di ritorno.

Quando si viene informati della cancellazione del volo con meno di 14 giorni di preavviso rispetto alla data prevista per la partenza, nasce il diritto al risarcimento. La compagnia aerea è tenuta a provare quando è avvenuta la comunicazione della cancellazione del volo. In caso contrario, è possibile rivolgersi all’ autorità nazionale competente per ulteriore assistenza.
Tuttavia, il risarcimento non è dovuto se la compagnia può provare che la cancellazione deriva da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. La compagnia aerea deve provare tali circostanze.
Per circostanze eccezionali, si intendono:

  • condizioni meteorologiche particolarmente avverse e inaspettate;
  • scioperi;
  • allarmi per la sicurezza.

La normativa UE

I passeggeri, ingiustamente disagiati, sono tutelati da norme specifiche, quali il Regolamento comunitario n. 261 del 2004, il Regolamento comunitario n. 889/2002 e la Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999, nonché dal Codice della Navigazione, direttive e leggi europee.
Ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento comunitario n. 261 del 2004, intitolato “Diritto a compensazione pecuniaria”, in caso di cancellazione o ritardo del volo, i passeggeri ricevono una compensazione pecuniaria pari a:

  • 250,00 € per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;
  • 400,00 € per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  • 600,00 € per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

Lo stesso Regolamento prevede, inoltre, specifici obblighi di informazione e assistenza ai passeggeri ovvero:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • trasferimento dall’aeroporto all’alloggio e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Nel caso in cui la compagnia non dovesse fornire tali servizi, dovrà provvedere al rimborso di tutte le spese sostenute e debitamente documentate (per questo è utile e anzi necessario conservare sempre tutti gli scontrini).

Cosa fare per richiedere il risarcimento per il volo cancellato?

Per poter richiedere il risarcimento per la cancellazione del volo è sufficiente conservare il biglietto (o la prenotazione), la carta d’imbarco e gli scontrini per le eventuali spese extra sostenute.

cancellazione del volo

Innanzitutto, va specificato che il diritto ad ottenere il risarcimento è il risultato dell’applicazione di una normativa dell’Unione Europea (UE) e per la quale vi sono dei presupposti ben precisi.
Quando si parla di UE si fa riferimento ai 27 paesi dell’Unione Europea comprese Guadalupa, Guyana francese, Martinica, Riunione, Mayotte, Saint Martin (Antille francesi), le Azzorre, Madera e le Canarie (ma non le isole Fær Øer). Le norme europee si applicano anche ai voli per e da Islanda, Norvegia e la Svizzera.
I diritti dei passeggeri aerei dell’UE si applicano:

  • se il volo è operato all’interno dell’UE, non importa se gestito da una compagnia aerea dell’UE o extra UE;
  • se il volo arriva nell’UE con provenienza da un paese extra UE ed è gestito da una compagnia aerea dell’UE;
  • se il volo parte dall’UE con destinazione in un paese extra UE ed è gestito da una compagnia aerea dell’UE o extra UE;
  • se non sono stati previsti benefici alternativi (risarcimento, volo alternativo, assistenza dalla compagnia aerea) per problemi connessi al volo ai sensi della normativa vigente in un paese extra UE.

Viaggiare dal Regno Unito in un paese dell’UE

Dal 1º gennaio 2021 le norme dell’UE sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo non si applicano ai casi di negato imbarco, cancellazione o ritardo dei voli dal Regno Unito verso l’UE se il volo è stato effettuato da un vettore del Regno Unito o da un altro vettore extra UE. Tuttavia, le norme europee continuano ad applicarsi a decorrere dal 1º gennaio 2021 se il volo dal Regno Unito verso l’UE è stato effettuato da un vettore dell’UE, a meno che non sia già stato previsto un risarcimento o benefici ai sensi del diritto del Regno Unito.

Cosa si intende per volo cancellato?

Il volo si intende cancellato quando:

  • non ha luogo e si viene trasferiti su un altro volo in programma;
  • dopo essere decollato, l’aereo deve ritornare all’aeroporto di partenza e si viene trasferiti su un altro volo;
  • il volo arriva in un aeroporto che non corrisponde alla destinazione finale indicata sul biglietto, a meno che: sia stato preventivamente accettato un volo alternativo (in condizioni di trasporto comparabili) verso l’aeroporto della destinazione finale originale o verso qualsiasi altra destinazione approvata. In questo caso si parla di ritardo e non di cancellazione. Allo stesso modo, si parla di ritardo e non di cancellazione se l’aeroporto di arrivo e l’aeroporto della destinazione finale servono la stessa città o regione.

Quando un volo viene cancellato con il giusto preavviso, il passeggero ha diritto di scegliere uno fra:

  • rimborso;
  • volo alternativo;
  • volo di ritorno.

Quando si viene informati della cancellazione del volo con meno di 14 giorni di preavviso rispetto alla data prevista per la partenza, nasce il diritto al risarcimento. La compagnia aerea è tenuta a provare quando è avvenuta la comunicazione della cancellazione del volo. In caso contrario, è possibile rivolgersi all’ autorità nazionale competente per ulteriore assistenza.
Tuttavia, il risarcimento non è dovuto se la compagnia può provare che la cancellazione deriva da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso. La compagnia aerea deve provare tali circostanze.
Per circostanze eccezionali, si intendono:

  • condizioni meteorologiche particolarmente avverse e inaspettate;
  • scioperi;
  • allarmi per la sicurezza.

La normativa UE

I passeggeri, ingiustamente disagiati, sono tutelati da norme specifiche, quali il Regolamento comunitario n. 261 del 2004, il Regolamento comunitario n. 889/2002 e la Convenzione di Montreal del 28 maggio 1999, nonché dal Codice della Navigazione, direttive e leggi europee.
Ai sensi dell’articolo 7 del Regolamento comunitario n. 261 del 2004, intitolato “Diritto a compensazione pecuniaria”, in caso di cancellazione o ritardo del volo, i passeggeri ricevono una compensazione pecuniaria pari a:

  • 250,00 € per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;
  • 400,00 € per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
  • 600,00 € per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

Lo stesso Regolamento prevede, inoltre, specifici obblighi di informazione e assistenza ai passeggeri ovvero:

  • pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa;
  • adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti;
  • trasferimento dall’aeroporto all’alloggio e viceversa;
  • due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail.

Nel caso in cui la compagnia non dovesse fornire tali servizi, dovrà provvedere al rimborso di tutte le spese sostenute e debitamente documentate (per questo è utile e anzi necessario conservare sempre tutti gli scontrini).

Cosa fare per richiedere il risarcimento per il volo cancellato?

Per poter richiedere il risarcimento per la cancellazione del volo è sufficiente conservare il biglietto (o la prenotazione), la carta d’imbarco e gli scontrini per le eventuali spese extra sostenute.

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