Manto stradale dissestato: chi risarcisce i danni in caso di incidente?

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manto stradale

Indice
1.Il fatto: l’incidente di Alex Zanardi in sella alla sua handbike
2.Responsabilità per omessa custodia
3.Come richiedere il risarcimento del danno

1.Il fatto: l’incidente di Alex Zanardi in sella alla sua handbike

Il campione paraolimpico Alex Zanardi è stato coinvolto venerdì scorso in un gravissimo incidente stradale.
Al vaglio degli inquirenti della Procura di Siena c’è l’ipotesi che l’incidente sia stato causato dal manto stradale dissestato.
Se questa ipotesi venisse confermata bisognerebbe, poi, identificare il reale responsabile di quanto accaduto.

2.Responsabilità per omessa custodia

La legge presuppone una responsabilità oggettiva in capo al custode, il quale ha l’obbligo di vigilare in modo che essa non arrechi danni ad altri a prescindere da una eventuale sua colpa o malafede.
Secondo l’articolo 2051 del codice ciascuno è responsabile delle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
Quindi, nel caso di danni causati da manto stradale dissestato, la responsabilità per mancata manutenzione dello stesso ricade sul Comune o sull’Ente proprietario della strada, salvo che questi provino il caso fortuito.
Per caso fortuito si intende un evento imprevedibile o inevitabile, per il quale il custode della cosa non ha alcuna colpa.
Il risarcimento del danno non è dovuto se il danneggiato ha contribuito con la propria condotta a causare l’evento dannoso. Se ad esempio è stato imprudente o disattento, non può far ricadere la responsabilità su altri soggetti.
In sintesi, perché l’Ente sia tenuto al risarcimento devono sussistere i seguenti requisiti:

  1. il c.d. rapporto di custodia tra l’Ente e la strada: occorre verificare se, per la collocazione del tratto stradale, l’Ente proprietario aveva un effettivo potere di controllare il bene e quindi di percepire le sue condizioni e di eliminare quel determinato pericolo che si è poi tramutato in un danno reale per l’utente/cittadino;
  2. un rapporto di causa-effetto tra l’anomalia della strada e il danno.

Il danno che deriva ad un mezzo o ad una persona dalla cattiva manutenzione della strada può essere oggetto di richiesta di risarcimento da indirizzare all’Ente proprietario della strada medesima.

3.Come richiedere il risarcimento del danno

In primo luogo la possibilità di ottenere un risarcimento del danno dipende dalla dimostrazione delle circostanze concrete nelle quali il sinistro è avvenuto.
È quindi necessario, immediatamente dopo il sinistro, fare intervenire le Autorità di Pubblica Sicurezza (Polizia Municipale, Polizia di Stato ecc.) perché redigano un verbale che riporti le condizioni del tratto di strada percorso.
Inoltre è sempre opportuno, se vi è la possibilità, scattare delle fotografie del posto e delle condizioni del mezzo, nonché recuperare immediatamente i nominativi di tutti i testimoni che hanno assistito all’incidente.
Se vi sono stati solo dei danni materiali al veicolo occorre predisporre un preventivo per le riparazioni.
Se dal fatto sono derivati dei danni fisici è necessario recarsi nel più vicino Pronto Soccorso per le diagnosi e per la certificazione del tipo di lesioni subite.
Eventualmente – in un secondo momento e terminate le cure – questa documentazione potrà essere integrata con le valutazioni del medico legale.
Una volta raccolti questi elementi occorre individuare l’Ente proprietario della strada ed inviare alla sua sede legale una richiesta di risarcimento dei danni specificando:

  • le generalità del danneggiato o del soggetto che richiede il risarcimento;
  • le circostanze nelle quali è avvenuto il sinistro;
  • la dinamica del sinistro;
  • la tipologia e l’entità dei danni subiti (allegando la relativa documentazione a supporto della richiesta);
  • il nominativo dei testimoni. 

Occorre poi indicare se sono intervenute:

  • autorità di pubblica sicurezza, chiarendo se nella circostanza veniva redatto un verbale di intervento;
  • autorità sanitarie. 

Normalmente l’Ente proprietario delega alla gestione del sinistro la Compagnia Assicuratrice con la quale ha stipulato un contratto di assicurazione. In questo caso però (a differenza di quanto accade nel caso di sinistri tra veicoli) il destinatario della richiesta di risarcimento è sempre l’Ente proprietario e in ipotesi di vertenza giudiziale soltanto quest’ultimo dovrà essere chiamato davanti al Giudice per il processo.
La richiesta di risarcimento va presentata a mezzo lettera raccomandata nel termine ultimo di cinque anni dal fatto.

manto stradale

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1.Il fatto: l’incidente di Alex Zanardi in sella alla sua handbike
2.Responsabilità per omessa custodia
3.Come richiedere il risarcimento del danno

1.Il fatto: l’incidente di Alex Zanardi in sella alla sua handbike

Il campione paraolimpico Alex Zanardi è stato coinvolto venerdì scorso in un gravissimo incidente stradale.
Al vaglio degli inquirenti della Procura di Siena c’è l’ipotesi che l’incidente sia stato causato dal manto stradale dissestato.
Se questa ipotesi venisse confermata bisognerebbe, poi, identificare il reale responsabile di quanto accaduto.

2.Responsabilità per omessa custodia

La legge presuppone una responsabilità oggettiva in capo al custode, il quale ha l’obbligo di vigilare in modo che essa non arrechi danni ad altri a prescindere da una eventuale sua colpa o malafede.
Secondo l’articolo 2051 del codice ciascuno è responsabile delle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.
Quindi, nel caso di danni causati da manto stradale dissestato, la responsabilità per mancata manutenzione dello stesso ricade sul Comune o sull’Ente proprietario della strada, salvo che questi provino il caso fortuito.
Per caso fortuito si intende un evento imprevedibile o inevitabile, per il quale il custode della cosa non ha alcuna colpa.
Il risarcimento del danno non è dovuto se il danneggiato ha contribuito con la propria condotta a causare l’evento dannoso. Se ad esempio è stato imprudente o disattento, non può far ricadere la responsabilità su altri soggetti.
In sintesi, perché l’Ente sia tenuto al risarcimento devono sussistere i seguenti requisiti:

  1. il c.d. rapporto di custodia tra l’Ente e la strada: occorre verificare se, per la collocazione del tratto stradale, l’Ente proprietario aveva un effettivo potere di controllare il bene e quindi di percepire le sue condizioni e di eliminare quel determinato pericolo che si è poi tramutato in un danno reale per l’utente/cittadino;
  2. un rapporto di causa-effetto tra l’anomalia della strada e il danno.

Il danno che deriva ad un mezzo o ad una persona dalla cattiva manutenzione della strada può essere oggetto di richiesta di risarcimento da indirizzare all’Ente proprietario della strada medesima.

3.Come richiedere il risarcimento del danno

In primo luogo la possibilità di ottenere un risarcimento del danno dipende dalla dimostrazione delle circostanze concrete nelle quali il sinistro è avvenuto.
È quindi necessario, immediatamente dopo il sinistro, fare intervenire le Autorità di Pubblica Sicurezza (Polizia Municipale, Polizia di Stato ecc.) perché redigano un verbale che riporti le condizioni del tratto di strada percorso.
Inoltre è sempre opportuno, se vi è la possibilità, scattare delle fotografie del posto e delle condizioni del mezzo, nonché recuperare immediatamente i nominativi di tutti i testimoni che hanno assistito all’incidente.
Se vi sono stati solo dei danni materiali al veicolo occorre predisporre un preventivo per le riparazioni.
Se dal fatto sono derivati dei danni fisici è necessario recarsi nel più vicino Pronto Soccorso per le diagnosi e per la certificazione del tipo di lesioni subite.
Eventualmente – in un secondo momento e terminate le cure – questa documentazione potrà essere integrata con le valutazioni del medico legale.
Una volta raccolti questi elementi occorre individuare l’Ente proprietario della strada ed inviare alla sua sede legale una richiesta di risarcimento dei danni specificando:

  • le generalità del danneggiato o del soggetto che richiede il risarcimento;
  • le circostanze nelle quali è avvenuto il sinistro;
  • la dinamica del sinistro;
  • la tipologia e l’entità dei danni subiti (allegando la relativa documentazione a supporto della richiesta);
  • il nominativo dei testimoni. 

Occorre poi indicare se sono intervenute:

  • autorità di pubblica sicurezza, chiarendo se nella circostanza veniva redatto un verbale di intervento;
  • autorità sanitarie. 

Normalmente l’Ente proprietario delega alla gestione del sinistro la Compagnia Assicuratrice con la quale ha stipulato un contratto di assicurazione. In questo caso però (a differenza di quanto accade nel caso di sinistri tra veicoli) il destinatario della richiesta di risarcimento è sempre l’Ente proprietario e in ipotesi di vertenza giudiziale soltanto quest’ultimo dovrà essere chiamato davanti al Giudice per il processo.
La richiesta di risarcimento va presentata a mezzo lettera raccomandata nel termine ultimo di cinque anni dal fatto.

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