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Il DAP fa guerra ai cellulari nelle carceri

carceri italiane

Al 30 settembre 2020 il numero di telefoni cellulari sequestrati dalla Polizia Penitenzia nelle carceri italiane ammonta a 1761.
I dispositivi sono stati introdotti con droni, contenuti in palloni da calcio lanciati oltre le recinzioni o, addirittura, introdotti da parroci in missione negli istituti carcerari.

Il DAP, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha stanziato 3,5 milioni di euro, per combattere il fenomeno, mirati all’acquisto di apparecchiature per il rilevamento di telefoni cellulari e jammer per ostacolare la ricezione e la trasmissione di comunicazioni GSM.

Vediamo insieme, nel dettaglio, quali sono le misure adottate dal DAP per combattere questo fenomeno:

  • acquisto di 200 rilevatori “mini tasso” in grado di rilevare qualsiasi oggetto metallico non consentito (come apparecchi Bluetooth, dispositivi elettronici, manette, chiodi o lamette);
  • acquisto di 65 rilevatori “PDA197” in grado di rilevare telefonate o invio/ricezione di messaggi su reti GSM, 3G, 4G, LTE, BLUETOOTH e WIFI;
  • acquisto di 40 jammer per impedire ed inibire il funzionamento dei telefoni cellulari;
  • acquisto di 40 metal detector “a portale” da posizionare negli ingressi delle carceri per intercettare l’introduzione di oggetti non consentiti;
  • acquisto di 90 apparecchi a raggi X per il controllo dei pacchi introdotti nelle carceri.
carceri italiane

Al 30 settembre 2020 il numero di telefoni cellulari sequestrati dalla Polizia Penitenzia nelle carceri italiane ammonta a 1761.
I dispositivi sono stati introdotti con droni, contenuti in palloni da calcio lanciati oltre le recinzioni o, addirittura, introdotti da parroci in missione negli istituti carcerari.

Il DAP, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, ha stanziato 3,5 milioni di euro, per combattere il fenomeno, mirati all’acquisto di apparecchiature per il rilevamento di telefoni cellulari e jammer per ostacolare la ricezione e la trasmissione di comunicazioni GSM.

Vediamo insieme, nel dettaglio, quali sono le misure adottate dal DAP per combattere questo fenomeno:

  • acquisto di 200 rilevatori “mini tasso” in grado di rilevare qualsiasi oggetto metallico non consentito (come apparecchi Bluetooth, dispositivi elettronici, manette, chiodi o lamette);
  • acquisto di 65 rilevatori “PDA197” in grado di rilevare telefonate o invio/ricezione di messaggi su reti GSM, 3G, 4G, LTE, BLUETOOTH e WIFI;
  • acquisto di 40 jammer per impedire ed inibire il funzionamento dei telefoni cellulari;
  • acquisto di 40 metal detector “a portale” da posizionare negli ingressi delle carceri per intercettare l’introduzione di oggetti non consentiti;
  • acquisto di 90 apparecchi a raggi X per il controllo dei pacchi introdotti nelle carceri.
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