Decreto Ristori bis: l’incremento delle misure a sostegno dell’economia

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Il decreto legge 9 novembre 2020 n. 149 (c.d. Ristori bis) introduce ulteriori misure a favore di lavoratori, famiglie e imprese per contrastare il deficit economico causato dalla pandemia.

dl ristori

Il Governo ha disposto ulteriori agevolazioni in seguito alle nuove limitazioni imposte dal DPCM del 3 novembre 2020 che si ripercuotono negativamente sull’economia nazionale.
Il decreto prevede lo stanziamento di ristori pari a 2.5 miliardi di euro e l’ampliamento delle categorie beneficiarie dei contributi economici.

Le misure previste dal Decreto Ristori-bis sono le seguenti:

a)Rideterminazione del Contributo a fondo perduto del Decreto Ristori: rispetto al precedente DL 137/2020 (c.d. Ristori) vi è un ampliamento delle categorie di attività che possono beneficiare dei contributi. Viene incrementato del 50% il contributo previsto dal decreto Ristori a favore di alberghi, gelaterie, pasticcerie e bar che hanno sede nelle zone rosse e arancioni;
b)Nuovi Contributi a fondo perduto: fondi destinati ai possessori di partita iva che esercitano attività (riferite ai codici ateco contenuti nel decreto) nelle zone a medio ed alto rischio; il contributo sarà riconosciuto a tutti coloro che posseggono la partita iva prima del 25 ottobre 2020 che registrano un calo del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 pari a 2/3 rispetto a quelli di aprile 2019;
c)Istituzione di un fondo per i contributi futuri: i contributi saranno destinati a finanziare le regioni che potrebbero essere soggette a nuove misure restrittive;
d)Contributi per le attività dei centri commerciali e delle produzioni alimentari: istituito un fondo pari 280 milioni di euro destinato a compensare le perdite che i centri commerciali e le industrie alimentari registreranno in seguito alle restrizioni imposte dal DPCM del 3 novembre 2020;
e)Credito di imposta per gli affitti commerciali per le attività che operano nelle zone ad alto rischio è previsto un credito di imposta pari al 60% dell’affitto relativo ai mesi mesi di ottobre, novembre e dicembre, con la possibilità di cedere tale credito al proprietario dell’immobile;
f)Sospensione dei versamenti: i soggetti la cui attività è sospesa in seguito all’emanazione dell’ultimo DPCM sono esonerati dai versamenti iva e versamenti relativi alle ritenute alla fonte e alle addizionali regionali e comunali relativi al mese di novembre; i versamenti saranno poi effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o con un massimo di quattro rate mensili, la prima delle quali deve essere versata entro il 16 marzo 2021;
g)Soppressa la rata IMU: le imprese che operano nelle zone ritenute ad alto rischio (zone rosse) sono esonerate dal pagamento della seconda rata dell’IMU;
h)Cassa integrazione: disposta la proroga al 15 novembre 2020 del termine per l’invio delle domande per accedere alla Cig Covid; la cassa integrazione è estesa anche agli assunti dopo i 13 luglio 2020;
i)Sospensione dei contributi previdenziali relativi al mese di novembre a favore dei datori di lavoro che esercitano attività nelle zone gialle e sospensione dei contributi previdenziali relativi ai mesi di novembre e dicembre per le attività delle zone arancioni e rosse;
l)Sospensione contributi a carico di coloro che svolgono attività agricole, di pesca e acquacoltura;
m)Rinvio del secondo acconto ires e irap per i soggetti soggetti ad isa: prevista proroga al 30 aprile 2021;
n)Bonus baby sitter e concedo straordinario: a favore alle famiglie (nel caso in cui i genitori non possono svolgere le prestazioni lavorative in smart working) residenti nelle zone rosse in cui è disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile del genitore lavoratore e un bonus baby sitter pari a 1.000 euro;
o)Fondo straordinario a sostegno del terzo settore: 70 milioni di euro nel 2021 saranno destinati alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni non lucrative;
p)Rafforzamento del sistema sanitario: è prevista l’assunzione di 100 unità tra medici e infermieri militari;
q)Giustizia: previste misure urgenti in merito alle decisioni dei giudizi penali di appello e alla sospensione dei termini al fine del computo della prescrizione e custodia cautelare nei procedimenti penali;
r)Potenziamento del trasporto pubblico locale a cui sono destinati altri 300 milioni di euro;
s)Rafforzamento delle modalità di monitoraggio dei dati dell’epidemia attraverso un sistema di elaborazione dei dati sempre più efficiente in modo da poter rilevare tempestivamente le zone ad alto rischio.
dl ristori

Il Governo ha disposto ulteriori agevolazioni in seguito alle nuove limitazioni imposte dal DPCM del 3 novembre 2020 che si ripercuotono negativamente sull’economia nazionale.
Il decreto prevede lo stanziamento di ristori pari a 2.5 miliardi di euro e l’ampliamento delle categorie beneficiarie dei contributi economici.

Le misure previste dal Decreto Ristori-bis sono le seguenti:

a)Rideterminazione del Contributo a fondo perduto del Decreto Ristori: rispetto al precedente DL 137/2020 (c.d. Ristori) vi è un ampliamento delle categorie di attività che possono beneficiare dei contributi. Viene incrementato del 50% il contributo previsto dal decreto Ristori a favore di alberghi, gelaterie, pasticcerie e bar che hanno sede nelle zone rosse e arancioni;
b)Nuovi Contributi a fondo perduto: fondi destinati ai possessori di partita iva che esercitano attività (riferite ai codici ateco contenuti nel decreto) nelle zone a medio ed alto rischio; il contributo sarà riconosciuto a tutti coloro che posseggono la partita iva prima del 25 ottobre 2020 che registrano un calo del fatturato e dei corrispettivi di aprile 2020 pari a 2/3 rispetto a quelli di aprile 2019;
c)Istituzione di un fondo per i contributi futuri: i contributi saranno destinati a finanziare le regioni che potrebbero essere soggette a nuove misure restrittive;
d)Contributi per le attività dei centri commerciali e delle produzioni alimentari: istituito un fondo pari 280 milioni di euro destinato a compensare le perdite che i centri commerciali e le industrie alimentari registreranno in seguito alle restrizioni imposte dal DPCM del 3 novembre 2020;
e)Credito di imposta per gli affitti commerciali per le attività che operano nelle zone ad alto rischio è previsto un credito di imposta pari al 60% dell’affitto relativo ai mesi mesi di ottobre, novembre e dicembre, con la possibilità di cedere tale credito al proprietario dell’immobile;
f)Sospensione dei versamenti: i soggetti la cui attività è sospesa in seguito all’emanazione dell’ultimo DPCM sono esonerati dai versamenti iva e versamenti relativi alle ritenute alla fonte e alle addizionali regionali e comunali relativi al mese di novembre; i versamenti saranno poi effettuati in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o con un massimo di quattro rate mensili, la prima delle quali deve essere versata entro il 16 marzo 2021;
g)Soppressa la rata IMU: le imprese che operano nelle zone ritenute ad alto rischio (zone rosse) sono esonerate dal pagamento della seconda rata dell’IMU;
h)Cassa integrazione: disposta la proroga al 15 novembre 2020 del termine per l’invio delle domande per accedere alla Cig Covid; la cassa integrazione è estesa anche agli assunti dopo i 13 luglio 2020;
i)Sospensione dei contributi previdenziali relativi al mese di novembre a favore dei datori di lavoro che esercitano attività nelle zone gialle e sospensione dei contributi previdenziali relativi ai mesi di novembre e dicembre per le attività delle zone arancioni e rosse;
l)Sospensione contributi a carico di coloro che svolgono attività agricole, di pesca e acquacoltura;
m)Rinvio del secondo acconto ires e irap per i soggetti soggetti ad isa: prevista proroga al 30 aprile 2021;
n)Bonus baby sitter e concedo straordinario: a favore alle famiglie (nel caso in cui i genitori non possono svolgere le prestazioni lavorative in smart working) residenti nelle zone rosse in cui è disposta la chiusura delle scuole secondarie di primo grado è riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione mensile del genitore lavoratore e un bonus baby sitter pari a 1.000 euro;
o)Fondo straordinario a sostegno del terzo settore: 70 milioni di euro nel 2021 saranno destinati alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale e alle organizzazioni non lucrative;
p)Rafforzamento del sistema sanitario: è prevista l’assunzione di 100 unità tra medici e infermieri militari;
q)Giustizia: previste misure urgenti in merito alle decisioni dei giudizi penali di appello e alla sospensione dei termini al fine del computo della prescrizione e custodia cautelare nei procedimenti penali;
r)Potenziamento del trasporto pubblico locale a cui sono destinati altri 300 milioni di euro;
s)Rafforzamento delle modalità di monitoraggio dei dati dell’epidemia attraverso un sistema di elaborazione dei dati sempre più efficiente in modo da poter rilevare tempestivamente le zone ad alto rischio.