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Covid-19: ipotesi nuove misure anti-contagio e probabili chiusure nel fine settimana

Ad un anno dal primo lockdown nazionale, i dati relativi ai contagi non sono per nulla rassicuranti.
100.000 i morti da inizio pandemia e i numeri attuali continuano a cavalcare l’onda: quasi 20.000 i nuovi contagi giornalieri, l’incremento dei positivi è pari al 20% e i posti letto occupati dai pazienti covid hanno raggiunto la soglia limite del 30%.

nuove misure anti covid

Si valutano nuovi provvedimenti: un nuovo lockdown e una chiusura, anche se non generale, per contrastare la diffusione del virus e delle varianti e per incentivare la campagna vaccinale. Questa è l’ipotesi che fa da sfondo alla riunione del comitato tecnico scientifico convocato dal Governo al fine di valutare la possibilità di nuove strette anti-covid.

Alla luce dell’impennata dei nuovi contagi, complici anche le varianti del virus, le nuove misure anti-covid potrebbero entrare in vigore già la prossima settimana. Diverse sono le ipotesi sul tavolo: si sta valutando la possibilità di anticipare il coprifuoco alle ore 19:00 o alle ore 20:00 ma, almeno per il momento, non è contemplata l’idea di un lockdown generalizzato. Tra le altre misure previste, ci starebbe anche il lockdown nel fine settimana sulla falsa riga di quello che è successo lo scorso Natale. Si considera anche l’eventualità di abbassare il parametro di ingresso delle regioni in zona ad alto rischio: le zone in cui i contagi superano i 250 casi per 100.000 abitanti diventerebbero automaticamente rosse.

Il Comitato Tecnico Scientifico preme per un inasprimento delle misure il prima possibile a fronte di un incremento del numero di contagi che continua a far paura, complice la diffusione spasmodica di alcune varianti del virus. Gli esperti hanno proposto l’istituzione di zone nuove rosse con la possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze e consigliano di limitare i movimenti anche nelle zone gialle: spingono per la chiusura nei weekend di ristoranti e bar, a cui sarà consentito effettuare l’asporto, e attività commerciali non essenziali al fine di ridurre quanto più possibile gli assembramenti.

nuove misure anti covid

Si valutano nuovi provvedimenti: un nuovo lockdown e una chiusura, anche se non generale, per contrastare la diffusione del virus e delle varianti e per incentivare la campagna vaccinale. Questa è l’ipotesi che fa da sfondo alla riunione del comitato tecnico scientifico convocato dal Governo al fine di valutare la possibilità di nuove strette anti-covid.

Alla luce dell’impennata dei nuovi contagi, complici anche le varianti del virus, le nuove misure anti-covid potrebbero entrare in vigore già la prossima settimana. Diverse sono le ipotesi sul tavolo: si sta valutando la possibilità di anticipare il coprifuoco alle ore 19:00 o alle ore 20:00 ma, almeno per il momento, non è contemplata l’idea di un lockdown generalizzato. Tra le altre misure previste, ci starebbe anche il lockdown nel fine settimana sulla falsa riga di quello che è successo lo scorso Natale. Si considera anche l’eventualità di abbassare il parametro di ingresso delle regioni in zona ad alto rischio: le zone in cui i contagi superano i 250 casi per 100.000 abitanti diventerebbero automaticamente rosse.

Il Comitato Tecnico Scientifico preme per un inasprimento delle misure il prima possibile a fronte di un incremento del numero di contagi che continua a far paura, complice la diffusione spasmodica di alcune varianti del virus. Gli esperti hanno proposto l’istituzione di zone nuove rosse con la possibilità di uscire da casa solo per comprovate esigenze e consigliano di limitare i movimenti anche nelle zone gialle: spingono per la chiusura nei weekend di ristoranti e bar, a cui sarà consentito effettuare l’asporto, e attività commerciali non essenziali al fine di ridurre quanto più possibile gli assembramenti.

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