Cosa fare in caso di incidente? Vademecum sulla sicurezza stradale

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incidente stradale

Gli automobilisti lo sanno: una leggera imprudenza, una manovra azzardata, un incrocio attraversato senza rispettare le precedenze, una brusca frenata e in un attimo sono coinvolti in un incidente stradale.

Quello che molti di loro non sanno, però, è cosa fare in questi casi.

In questo articolo cercherò di fornire in maniera sintetica alcune indicazioni sulle procedure da seguire in caso si resti coinvolti in un incidente stradale.

Indice
1. Subito dopo l’incidente
2.Come comportarsi se dall’incidente sono derivati danni ai soli veicoli?
3.Cosa succede se dall’incidente sono derivate lesioni personali?

1. Subito dopo l’incidente

Per prima cosa, subito dopo l’accaduto, è opportuno confrontarsi con il conducente dell’altro veicolo coinvolto (o degli altri veicoli) per concordare sulla la dinamica dell’incidente e sulla ripartizione delle responsabilità.

Ove non sorgano contestazioni, i conducenti devono compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente, il cosiddetto modulo C.A.I, o modulo blu, fornito all’assicurato al momento della stipula del contratto di assicurazione.

Il modulo, compilato debitamente in ogni sua parte, va sottoscritto dai conducenti coinvolti ed inviato alle rispettive compagnie assicurative entro i successivi tre giorni.

 Diversamente, nel caso in cui le parti coinvolte non siano d’accordo, è altamente consigliato non spostare i veicoli e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine le quali, una volta sul luogo dell’incidente, provvederanno a ricostruire la dinamica e a redigere apposito verbale, includendo eventuali testimonianze.

Se non è stato compilato il modulo blu, o non si ha con sé una copia, bisogna informare la propria compagnia assicurativa inviando la cosiddetta “denuncia cautelativa”, ossia la descrizione del sinistro.

Oltre a questi regole preliminari è molto importante sapere come comportarsi nei casi in cui dal sinistro siano derivati danni:

  • ai soli veicoli o
  • lesioni personali.

2. Come comportarsi se dall’incidente sono derivati danni ai soli veicoli?

Se l’incidente ha coinvolto solo due veicoli, se entrambi sono immatricolati ed assicurati in Italia e se al massimo vi è un concorso di colpa, per ottenere il risarcimento del danno subito, il danneggiato può rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa, che liquiderà il danno facendosi poi rimborsare dalla compagnia assicuratrice di chi ha provocato l’incidente.

Questa procedura, chiamata indennizzo diretto è alternativa e facoltativa alla richiesta di risarcimento del danno alla compagnia che assicura il responsabile civile.

Qualora tale procedura non fosse applicabile, il danneggiato deve adottare la procedura ordinaria, inoltrando richiesta di risarcimento danni alla compagnia assicurativa del responsabile civile.

Nell’ipotesi di veicolo coinvolto immatricolato all’estero, bisogna rivolgersi ad un apposito ente preposto: Ufficio Centrale Italiano (UCI), il quale provvederà a contattare la compagnia assicurativa estera, la quale indicherà a sua volta la compagnia italiana competente per la trattazione del sinistro

Nel caso di veicolo sprovvisto di copertura assicurativa o nel caso di conducente fuggito e non identificato,  il danneggiato può rivolgere la richiesta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, il quale opera  sul territorio nazionale per mezzo delle compagnie assicuratrici,  cosiddette designate,  che cambiano a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro e che gestiscono la procedura di risarcimento come se il mezzo non assicurato (oppure non identificato) fosse assicurato presso di loro.

Ad ogni modo, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento del danno, la compagnia assicuratrice (che sia la propria, quella del responsabile civile, la designata o quella indicata dall’UCI) provvederà alla relativa istruttoria, inviando il proprio perito di fiducia ad esaminare il veicolo incidentato e valutare l’entità del danno subito. Se ritiene compatibile la dinamica del sinistro con i danni lamentati, formulerà una offerta entro:

  • entro 30 giorni dalla richiesta se il modulo blu è stato sottoscritto sia dal danneggiato che dall’automobilista responsabile dell’incidente;
  • entro 60 giorni dalla richiesta in caso contrario.

3. Cosa succede se dall’incidente sono derivate lesioni personali?

Se dall’incidente sono derivati danni fisici, la procedura di risarcimento varia a seconda dell’entità delle lesioni subite:

  • se micro permanenti, di lieve entità, entro 9 punti di invalidità, si procede per mezzo dell’indennizzo diretto;
  • se macropermanenti,  lesioni gravi oltre i 9 punti di invalidità, si procede con la procedura ordinaria.

È consigliabile inviare, per conoscenza, la medesima richiesta anche alla propria compagnia assicurativa nel caso si adotti la procedura di risarcimento ordinaria.

Ad ogni modo, nell’immediatezza dell’incidente si dovrà chiedere l’intervento delle forze dell’ordine che provvederanno ad effettuare i rilievi foto planimetrici, assumere eventuali dichiarazioni testimoniali e redigere una relazione di incidente stradale, elevare contestazioni e rilevare eventuali profili di responsabilità penale.

Si dovrà richiedere l’intervento dei sanitari ove non sia possibile recarsi autonomamente presso il Pronto Soccorso più vicino.

Una volta completato il percorso di guarigione, che può comprendere ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici, sedute riabilitative ecc., si dovrà inviare alla compagnia assicurativa un certificato di avvenuta guarigione o di stabilizzazione dei postumi, anche se allo scopo sarebbe più indicato sottoporsi ad una valutazione presso un medico legale di fiducia che rediga una relazione approfondita.

Una volta ricevuta la certificazione, la compagnia assicurativa inviterà il danneggiato a sottoporsi ad una valutazione medico-legale presso un medico fiduciario, al termine della quale, e comunque entro 90 giorni dalla ricezione del certificato di avvenuta guarigione, tenuto conto della valutazione espressa e della quantificazione dei danni operata dal danneggiato, procederà alla formulazione dell’offerta risarcitoria.

Se a bordo di uno dei mezzi coinvolti vi è anche un trasportato, il quale abbia riportato delle lesioni o comunque dei danni a cose di sua proprietà, a prescindere dall’accertamento delle cause dell’incidente la procedura è la medesima dell’indennizzo diretto: dovrà sempre rivolgere la richiesta di risarcimento dei danni subiti alla compagnia assicurativa del veicolo sul quale viaggiava, la quale si rivarrà sulla compagnia del responsabile.

In ogni caso, è sempre consigliabile affidarsi ad un professionista esperto il quale potrà assistere e consigliare al meglio sin dai primi passi per non incorrere in errori procedurali che possano impedire di ricevere o rendere più difficoltoso poi il ristoro dovuto.

incidente stradale

Gli automobilisti lo sanno: una leggera imprudenza, una manovra azzardata, un incrocio attraversato senza rispettare le precedenze, una brusca frenata e in un attimo sono coinvolti in un incidente stradale.

Quello che molti di loro non sanno, però, è cosa fare in questi casi.

In questo articolo cercherò di fornire in maniera sintetica alcune indicazioni sulle procedure da seguire in caso si resti coinvolti in un incidente stradale.

Indice
1. Subito dopo l’incidente
2.Come comportarsi se dall’incidente sono derivati danni ai soli veicoli?
3.Cosa succede se dall’incidente sono derivate lesioni personali?

1. Subito dopo l’incidente

Per prima cosa, subito dopo l’accaduto, è opportuno confrontarsi con il conducente dell’altro veicolo coinvolto (o degli altri veicoli) per concordare sulla la dinamica dell’incidente e sulla ripartizione delle responsabilità.

Ove non sorgano contestazioni, i conducenti devono compilare il modulo di constatazione amichevole di incidente, il cosiddetto modulo C.A.I, o modulo blu, fornito all’assicurato al momento della stipula del contratto di assicurazione.

Il modulo, compilato debitamente in ogni sua parte, va sottoscritto dai conducenti coinvolti ed inviato alle rispettive compagnie assicurative entro i successivi tre giorni.

 Diversamente, nel caso in cui le parti coinvolte non siano d’accordo, è altamente consigliato non spostare i veicoli e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine le quali, una volta sul luogo dell’incidente, provvederanno a ricostruire la dinamica e a redigere apposito verbale, includendo eventuali testimonianze.

Se non è stato compilato il modulo blu, o non si ha con sé una copia, bisogna informare la propria compagnia assicurativa inviando la cosiddetta “denuncia cautelativa”, ossia la descrizione del sinistro.

Oltre a questi regole preliminari è molto importante sapere come comportarsi nei casi in cui dal sinistro siano derivati danni:

  • ai soli veicoli o
  • lesioni personali.

2. Come comportarsi se dall’incidente sono derivati danni ai soli veicoli?

Se l’incidente ha coinvolto solo due veicoli, se entrambi sono immatricolati ed assicurati in Italia e se al massimo vi è un concorso di colpa, per ottenere il risarcimento del danno subito, il danneggiato può rivolgersi direttamente alla propria compagnia assicurativa, che liquiderà il danno facendosi poi rimborsare dalla compagnia assicuratrice di chi ha provocato l’incidente.

Questa procedura, chiamata indennizzo diretto è alternativa e facoltativa alla richiesta di risarcimento del danno alla compagnia che assicura il responsabile civile.

Qualora tale procedura non fosse applicabile, il danneggiato deve adottare la procedura ordinaria, inoltrando richiesta di risarcimento danni alla compagnia assicurativa del responsabile civile.

Nell’ipotesi di veicolo coinvolto immatricolato all’estero, bisogna rivolgersi ad un apposito ente preposto: Ufficio Centrale Italiano (UCI), il quale provvederà a contattare la compagnia assicurativa estera, la quale indicherà a sua volta la compagnia italiana competente per la trattazione del sinistro

Nel caso di veicolo sprovvisto di copertura assicurativa o nel caso di conducente fuggito e non identificato,  il danneggiato può rivolgere la richiesta al Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, il quale opera  sul territorio nazionale per mezzo delle compagnie assicuratrici,  cosiddette designate,  che cambiano a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro e che gestiscono la procedura di risarcimento come se il mezzo non assicurato (oppure non identificato) fosse assicurato presso di loro.

Ad ogni modo, una volta ricevuta la richiesta di risarcimento del danno, la compagnia assicuratrice (che sia la propria, quella del responsabile civile, la designata o quella indicata dall’UCI) provvederà alla relativa istruttoria, inviando il proprio perito di fiducia ad esaminare il veicolo incidentato e valutare l’entità del danno subito. Se ritiene compatibile la dinamica del sinistro con i danni lamentati, formulerà una offerta entro:

  • entro 30 giorni dalla richiesta se il modulo blu è stato sottoscritto sia dal danneggiato che dall’automobilista responsabile dell’incidente;
  • entro 60 giorni dalla richiesta in caso contrario.

3. Cosa succede se dall’incidente sono derivate lesioni personali?

Se dall’incidente sono derivati danni fisici, la procedura di risarcimento varia a seconda dell’entità delle lesioni subite:

  • se micro permanenti, di lieve entità, entro 9 punti di invalidità, si procede per mezzo dell’indennizzo diretto;
  • se macropermanenti,  lesioni gravi oltre i 9 punti di invalidità, si procede con la procedura ordinaria.

È consigliabile inviare, per conoscenza, la medesima richiesta anche alla propria compagnia assicurativa nel caso si adotti la procedura di risarcimento ordinaria.

Ad ogni modo, nell’immediatezza dell’incidente si dovrà chiedere l’intervento delle forze dell’ordine che provvederanno ad effettuare i rilievi foto planimetrici, assumere eventuali dichiarazioni testimoniali e redigere una relazione di incidente stradale, elevare contestazioni e rilevare eventuali profili di responsabilità penale.

Si dovrà richiedere l’intervento dei sanitari ove non sia possibile recarsi autonomamente presso il Pronto Soccorso più vicino.

Una volta completato il percorso di guarigione, che può comprendere ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici, sedute riabilitative ecc., si dovrà inviare alla compagnia assicurativa un certificato di avvenuta guarigione o di stabilizzazione dei postumi, anche se allo scopo sarebbe più indicato sottoporsi ad una valutazione presso un medico legale di fiducia che rediga una relazione approfondita.

Una volta ricevuta la certificazione, la compagnia assicurativa inviterà il danneggiato a sottoporsi ad una valutazione medico-legale presso un medico fiduciario, al termine della quale, e comunque entro 90 giorni dalla ricezione del certificato di avvenuta guarigione, tenuto conto della valutazione espressa e della quantificazione dei danni operata dal danneggiato, procederà alla formulazione dell’offerta risarcitoria.

Se a bordo di uno dei mezzi coinvolti vi è anche un trasportato, il quale abbia riportato delle lesioni o comunque dei danni a cose di sua proprietà, a prescindere dall’accertamento delle cause dell’incidente la procedura è la medesima dell’indennizzo diretto: dovrà sempre rivolgere la richiesta di risarcimento dei danni subiti alla compagnia assicurativa del veicolo sul quale viaggiava, la quale si rivarrà sulla compagnia del responsabile.

In ogni caso, è sempre consigliabile affidarsi ad un professionista esperto il quale potrà assistere e consigliare al meglio sin dai primi passi per non incorrere in errori procedurali che possano impedire di ricevere o rendere più difficoltoso poi il ristoro dovuto.

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