Bonus spesa

Il decreto Ristori-ter (D.L. 154/2020) emanato dal Governo per contrastare i danni economici causati dall’emergenza coronavirus e sostenere le attività economiche prevede, tra le misure a sostegno dell’economia, l’erogazione del cosiddetto bonus spesa che costituisce un supporto economico destinato alle famiglie in difficoltà economica.

Bonus spesa

Il bonus sarà erogato direttamente dai Comuni. A tal proposito il Governo ha stanziato un fondo pari a 400 milioni di euro che saranno ripartiti tra tutti i Comuni tenendo conto di due criteri fondamentali: il numero degli abitanti e l’indice di povertà.

Ciascun cittadino in possesso dei requisiti potrà fare domanda attraverso una piattaforma online o tramite modulo cartaceo messi a disposizione dal Comune.

In buona sostanza, il cittadino richiedente dovrà compilare un’autodichiarazione nella quale dovrà indicare di essere residente nel Comune al quale intende richiedere il bonus, la composizione del proprio nucleo familiare e i relativi dati di ciascun componente (dati anagrafici e grado di parentela), la condizione abitativa (se l’immobile nel quale risiede è di proprietà o è in affitto), le entrate economiche competenti a ciascun componente (compresi i sussidi economici come Naspi e reddito di cittadinanza) e l’ISEE familiare.

Il Comune dovrà poi verificare la sussistenza dei requisiti idonei ai fini dell’erogazione del bonus e la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino.
Dovrà quindi redigere e pubblicare sul sito istituzionale un elenco contenente tutti gli aventi diritto identificati attraverso un codice univoco e l’importo del buono spesa corrisposto.

Le disposizioni e le modalità di erogazione del bonus non sono nazionali. Il cittadino dovrà far riferimento al regolamento ad hoc stabilito dal proprio Comune di residenza: ciascun Comune dovrà definire i requisiti e i criteri di assegnazione del bonus a seconda della situazione economica locale e stabilire le modalità di presentazione della domanda.

Il bonus spesa sarà erogato sotto forma di buono spesa il cui valore potrà variare da un minimo di €300 ad un massimo di €500 in base al numero dei componenti della famiglia. I buoni spesa potranno essere utilizzati per l’acquisto di beni di prima necessità presso i punti vendita e supermercati indicati nel sito istituzionale del Comune.

bonus spesa

Il bonus sarà erogato direttamente dai Comuni. A tal proposito il Governo ha stanziato un fondo pari a 400 milioni di euro che saranno ripartiti tra tutti i Comuni tenendo conto di due criteri fondamentali: il numero degli abitanti e l’indice di povertà.

Ciascun cittadino in possesso dei requisiti potrà fare domanda attraverso una piattaforma online o tramite modulo cartaceo messi a disposizione dal Comune.

In buona sostanza, il cittadino richiedente dovrà compilare un’autodichiarazione nella quale dovrà indicare di essere residente nel Comune al quale intende richiedere il bonus, la composizione del proprio nucleo familiare e i relativi dati di ciascun componente (dati anagrafici e grado di parentela), la condizione abitativa (se l’immobile nel quale risiede è di proprietà o è in affitto), le entrate economiche competenti a ciascun componente (compresi i sussidi economici come Naspi e reddito di cittadinanza) e l’ISEE familiare.

Il Comune dovrà poi verificare la sussistenza dei requisiti idonei ai fini dell’erogazione del bonus e la veridicità di quanto dichiarato dal cittadino.
Dovrà quindi redigere e pubblicare sul sito istituzionale un elenco contenente tutti gli aventi diritto identificati attraverso un codice univoco e l’importo del buono spesa corrisposto.

Le disposizioni e le modalità di erogazione del bonus non sono nazionali. Il cittadino dovrà far riferimento al regolamento ad hoc stabilito dal proprio Comune di residenza: ciascun Comune dovrà definire i requisiti e i criteri di assegnazione del bonus a seconda della situazione economica locale e stabilire le modalità di presentazione della domanda.

Il bonus spesa sarà erogato sotto forma di buono spesa il cui valore potrà variare da un minimo di €300 ad un massimo di €500 in base al numero dei componenti della famiglia. I buoni spesa potranno essere utilizzati per l’acquisto di beni di prima necessità presso i punti vendita e supermercati indicati nel sito istituzionale del Comune.

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