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Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana sono zona arancione. Domani si scoprirà il destino della Campania

Il ministro Speranza ha firmato l’ordinanza che modifica lo stato di gravità in cinque regioni. Anche il Trentino Alto Adige si appresta al lockdown.

roberto speranza

“Non si poteva fare altrimenti” così ha giustificato l’ordinanza firmata in serata il ministro Speranza, che in seguito al peggioramento della curva del contagio e in base a i dati elaborati dalla Cabina di Regia del CTS si è visto costretto a spostare le cinque regioni (Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana) in zona arancione a partire da mercoledì 11 settembre.

Il Prof. Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute ha commentato “la situazione in peggioramento giustifica misure restrittive, la situazione epidemiologica per quanto riguarda il Covid-19 continua a peggiorare con un Rt di 1,7. Abbiamo oltre 500 casi per 100mila abitanti e quasi tutte le Regioni italiane sono pesantemente colpite” ed ha aggiunto che “Questa situazione giustifica ulteriori provvedimenti più restrittivi soprattutto nelle regioni più colpite e naturalmente di comportamenti prudenti da parte di tutti i cittadini”.

In virtù dello status di regione a statuto speciale, il Trentino Alto Adige, domani deciderà il suo destino in autonomia, ma tutto lascia presagire che ci si avvierà ad un lockdown come quello vissuto a marzo e ad aprile.
Secondo l’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), in Alto Adige nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia la capienza di pazienti è pari al 99%.

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha commentato la situazione sulla sua pagina Facebook:

roberto speranza

“Non si poteva fare altrimenti” così ha giustificato l’ordinanza firmata in serata il ministro Speranza, che in seguito al peggioramento della curva del contagio e in base a i dati elaborati dalla Cabina di Regia del CTS si è visto costretto a spostare le cinque regioni (Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana) in zona arancione a partire da mercoledì 11 settembre.

Il Prof. Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute ha commentato “la situazione in peggioramento giustifica misure restrittive, la situazione epidemiologica per quanto riguarda il Covid-19 continua a peggiorare con un Rt di 1,7. Abbiamo oltre 500 casi per 100mila abitanti e quasi tutte le Regioni italiane sono pesantemente colpite” ed ha aggiunto che “Questa situazione giustifica ulteriori provvedimenti più restrittivi soprattutto nelle regioni più colpite e naturalmente di comportamenti prudenti da parte di tutti i cittadini”.

In virtù dello status di regione a statuto speciale, il Trentino Alto Adige, domani deciderà il suo destino in autonomia, ma tutto lascia presagire che ci si avvierà ad un lockdown come quello vissuto a marzo e ad aprile.
Secondo l’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas), in Alto Adige nei reparti di medicina generale, malattie infettive e pneumologia la capienza di pazienti è pari al 99%.

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha commentato la situazione sulla sua pagina Facebook:

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