Usufrutto: guida legale e caratteristiche

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L’usufrutto rientra nella categoria dei diritti reali previsti dal nostro ordinamento civile. Si tratta di un diritto molto diffuso in epoca contemporanea, specie sulla casa. L’intera disciplina è contenuta nel titolo V del libro terzo del codice civile che è dedicato all’usufrutto, all’uso e al diritto di abitazione.

1. Nozioni generali e significato dell’usufrutto

L’usufrutto consiste nel diritto riconosciuto all’usufruttuario di godere e disporre della cosa altrui, traendo da essa tutte le utilità che può dare, con il solo obbligo di non mutarne la destinazione economica.
Come accennato in precedenza, si tratta di un diritto reale di godimento su cosa altrui caratterizzato dal limite temporale di cui è dotato. Il bene (ad es. la casa) non è di proprietà dell’usufruttuario, bensì di altro soggetto, detto nudo proprietario.

1.1. Significato nuda proprietà

Per nuda proprietà si deve intendere la proprietà del bene senza il relativo diritto reale di godimento. Ecco un esempio sulla casa: due genitori cedono la proprietà dell’immobile ai propri figli conservando tuttavia su di esso un diritto di usufrutto. In tal caso i nuovi proprietari dell’immobile saranno i figli che, tuttavia, non potranno esercitare alcun diritto di godimento fino alla morte dei propri genitori.

2. Durata dell’usufrutto

La durata dell’usufrutto è caratterizzata da un arco temporale limitato. Secondo quanto stabilito dall’articolo 979 del codice civile, infatti, i diritti dell’usufruttuario non possono eccedere la durata della sua stessa vita e, nel caso in cui si tratti di diritto concesso ad una persona giuridica, la durata non potrà invece superare gli anni trenta.
Questo diritto può essere ceduto ma non trasmesso mortis causa. In caso di cessione la sua durata seguirà comunque la vita dell’originario usufruttuario. Ad esempio, se Tizio cede a Caio i suoi diritti di usufruttuario, alla morte di Tizio cesseranno i relativi diritti di usufrutto.

3. Beni che possono essere oggetto di usufrutto

A livello statistico, è la casa dei genitori quella più assoggettata al diritto di usufrutto ma, in realtà, oltre all’abitazione, possono essere oggetto di usufrutto:

  • Tutti i beni immobili (quindi non solo la casa);
  • Tutti i beni mobili;
  • I crediti;
  • I titoli di credito;
  • Le aziende;
  • I beni immateriali (es. diritto d’autore).

In linea generale si deve trattare di beni non fungibili e non soggetti a consumo, altrimenti non avrebbe ragione di esiste l’obbligo di restituzione del bene al termine dell’usufrutto.
Tuttavia l’art. 995 c.c., facendo deroga al principio generale, prevede la possibilità di concedere diritti di usufrutto anche a cose ritenute consumabili. In tal caso si suole parlare in dottrina di “quasi usufrutto”. In tale ipotesi, l’usufruttuario potrà servirsi della cosa salvo il successivo obbligo di pagarne il valore al termine del diritto. Il valore da pagare sarà corrispondente al valore di stima convenuto tra le parti o, in mancanza di precedente pattuizione, il valore sarà calcolato secondo la quotazione della cosa al momento del pagamento.

4. Come si acquista l’usufrutto

Le modalità previste dalla legge per l’acquisizione del diritto di usufrutto sono quattro, ovvero:

  • Per legge: quando è per espressa previsione di una norma che un soggetto acquisisca il diritto di usufrutto su una determinata cosa (usufrutto legale dei genitori sui beni dei figli);
  • Per contratto: qualora si costituisca un diritto di usufrutto per contratto, è obbligatorio l’utilizzo della forma scritta e il successivo obbligo di trascrizione (quindi dinanzi al notaio);
  • Per testamento: si tratta di ipotesi di attribuzione a titolo particolare (legato ad effetti reali);
  • Per usucapione: per effetto del dispositivo dell’art. 978 c.c. che si sostanzia, nella pratica, nel possesso della cosa per il periodo indicato dalla legge, in modo continuo, non interrotto e corrispondente all’esercizio del diritto di usufrutto.

5. Diritti e obblighi dell’usufruttuario

All’usufruttuario sono dovuti i seguenti diritti:

  • Conseguire il possesso della cosa: utilizzarla, amministrarla e farne propri i frutti derivanti senza essere tenuto a coinvolgere il titolare del diritto di nuda proprietà;
  • Cedere i propri diritti di usufrutto: cessione che potrà avvenire sia per un predeterminato arco di tempo, sia fino al termine della sua durata;
  • Accendere ipoteca: il diritto di usufrutto può essere suscettibile di ipoteca. Tale eventualità è prevista in maniera espressa dall’art. 2810 c.c.;
  • Concedere il bene in locazione: quindi di goderne dei frutti;
  • Ottenere una indennità per i miglioramenti apportati al fondo: tale pretesa è avanzabile nei confronti del nudo proprietario.

Costituisce una specifica trattazione normativa l’assenza di diritto dell’usufruttuario in caso di rinvenimento di un tesoro poiché, per espressa previsione dell’art. 988 c.c., in tale circostanza il tesoro spetta al nudo proprietario.
Stessa sorte per gli alberi caduti, in tal caso la loro disponibilità è del proprietario.
Oltre ad avere dei diritti, all’usufruttuario spettano anche degli obblighi, ovvero:

  • Non mutare la destinazione economica: previsione espressa dell’art. 981 c.c.;
  • Restituzione della cosa: nel rispetto dei termini pattuiti con il nudo proprietario;
  • Fare inventario dei beni;
  • Utilizzare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia;
  • Sostenere le spese e gli oneri relativi alla custodia;
  • Pagare le imposte, i canoni, le rendite fondiarie.

6. Diritti e obblighi del nudo proprietario

Pur liberandosi della disponibilità temporanea della cosa di sua proprietà, il nudo proprietario, oltre a detenere diritti, è tenuto anche ad osservare alcuni obblighi. Egli conserva il diritto di proprietà della cosa e il diritto su eventuali tesori scoperti e sugli alberi caduti.
Con riferimento agli obblighi egli è tenuto a:

  • Curare le riparazioni straordinarie: a tal fine, per individuare correttamente quali sono le riparazioni da intendersi straordinarie occorre far riferimento agli artt. 1004 e 1005 c.c.;
  • Concorrere alle spese di lite: che riguardino contemporaneamente proprietà e usufrutto.

7. Cosa significa usufrutto vitalizio

Per usufrutto vitalizio si intende quello costituito per l’intera durata della vita di un soggetto e pertanto si estingue (automaticamente) alla morte dell’usufruttuario, momento in cui il nudo proprietario acquisisce la piena proprietà e la disponibilità del bene.
Qualora invece la durata dell’usufrutto sia stata convenuta dalle parti in maniera precisa e predeterminata, si suole parlare di usufrutto a termine.

8. Calcolo valore usufrutto

Ai fini del calcolo del valore dell’usufrutto vitalizio bisogna tener presente la probabilità di sopravvivenza dell’usufruttuario che, per lo scopo, viene calcolata sulla base della speranza di vita media e di un tasso legale di interesse che viene indicato periodicamente dal Ministero dell’Economia.
L’interesse legale attualmente in vigore è pari allo 0,01%.
Nel caso dell’usufrutto a termine, la modalità di calcolo seguirà il termine indicato dalle parti nella costituzione di tale diritto di godimento.

9. Quando si estingue il diritto di usufrutto

Il diritto di usufrutto si estingue per:

  • Morte dell’usufruttuario;
  • Prescrizione (se per venti anni non viene esercitato il diritto);
  • Consolidazione, si ha quando sia la nuda proprietà che il diritto di proprietà finiscono nella disponibilità della stessa persona;
  • Perimento del bene;
  • Sentenza passata in giudicato che sciolga il vincolo di usufrutto per abuso da parte dell’usufruttuario;
  • Espressa rinuncia al diritto;
  • Scadenza naturale del termine pattuito.

10. Tabella coefficienti usufrutto

Si riporta di seguito la tabella emanata dal Ministero dell’Economia per calcolare il valore dei diritti di usufrutto a vita e delle rendite ovvero delle pensioni vitalizie calcolate secondo lo 0,01% di interessi.

Età UsufruttuarioCoefficiente% Usufrutto% Nuda proprietà
0 a 20 9500,0095,005,00
21 a 309000,0090,0010,00
31 a 408500,0085,0015,00
41 a 458000,0080,0020,00
46 a 507500,0075,0025,00
51 a 537000,0070,0030,00
54 a 566500,0065,0035,00
57 a 606000,0060,0040,00
61 a 635500,0055,0045,00
64 a 665000,0050,0050,00
67 a 694500,0045,0055,00
70 a 724000,0040,0060,00
73 a 753500,0035,0065,00
76 a 783000,0030,0070,00
79 a 822500,0025,0075,00
83 a 862000,0020,0080,00
87 a 921500,0015,0085,00
93 a 991000,0010,0090,00

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