La successione testamentaria

La successione testamentaria si ha quando un individuo di maggiore età, in grado di intendere e di volere,  redige un testamento attraverso il quale indica a chi dovranno essere conferite le proprie sostanze successivamente alla sua morte.
Secondo l’ordinamento italiano, tale disposizione non può essere totalmente libera da vincoli, in quanto, ai fini della validità testamentaria è necessario il rispetto di alcuni requisiti espressamente previsti dalla legge.

1. Testamento: cenni generali e riferimenti normativi

La successione mortis causa può avvenire in due modi:

  • successione testamentaria: quando è regolata da un testamento;
  • successione legittima in mancanza di un testamento, la successione è regolata dalla legge.(1)

La disciplina del testamento è contenuta nel libro II, titolo III del codice civile, dedicato alle successioni testamentarie. Secondo l’articolo 587 c.c.:

“Il testamento è un atto revocabile con il quale taluno dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse.
Le disposizioni di carattere non patrimoniale, che la legge consente siano contenute in un testamento, hanno efficacia, se contenute in un atto che ha la forma del testamento, anche se manchino disposizioni di carattere patrimoniale”.

Come si evince dal secondo comma del predetto articolo, attraverso il testamento si possono regolare alcune questioni di carattere non patrimoniale post mortem, e che quindi avranno efficacia soltanto dopo la morte dell’autore. Si pensi, ad esempio, all’eventuale riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio.
Quel che quindi può essere oggetto di testamento riguarda sia gli aspetti patrimoniali, di colui che lascia in eredità, sia gli aspetti non patrimoniali.
La previsione della sua revocabilità lascia intendere che lo stesso potrà essere modificato innumerevoli volte fino alla morte dell’individuo.
Come vedremo di seguito, ai fini della validità del testamento, dovrà essere comunque necessario rispettare alcuni requisiti di forma e contenuto.

2. Natura della successione testamentaria

Per le caratteristiche di cui è dotato, il testamento costituisce un negozio giuridico a tutti gli effetti. Esso deve considerarsi come un atto:

  • Unilaterale: poiché esso non presuppone l’incontro della volontà tra testatore ed eredi, anzi, la legge vieta espressamente i contratti mortis causa;
  • Non recettizio: in quanto la sua validità non è subordinata alla messa a conoscenza di soggetti terzi;
  • Revocabile: come accennato in precedenza, e come espressamente previsto dall’art. 587 del codice civile, esso potrà essere revocato all’infinito fino al verificarsi l’evento morte del testatore;
  • Unipersonale: il testatore può disporre soltanto delle sostanze ricadenti nella propria sfera patrimoniale. Nessuno, infatti, può redigere testamento insieme ad altri.
  • Strettamente personale: esso non può essere redatto da altro soggetto in rappresentanza del testatore.

Tale negozio giuridico, inoltre, è valido soltanto se redatto in maniera spontanea, ovvero senza alcuna costrizione da parte di un terzo soggetto (in tal caso ci si ritroverebbe dinanzi ad un vizio della volontà); il testamento dovrà, inoltre, essere certo e completo, ovvero non assoggettabile a interpretazioni ambigue o, comunque, poco chiare.

3. Forma del testamento

Il testamento consiste in un atto solenne. Il legislatore, ha voluto distinguere tra due tipologie di testamento, ovvero:

  • Testamenti ordinari: rientrano in questa categoria il testamento olografo e quello redatto per atto di notaio;
  • Testamenti speciali: si tratta di particolari circostanze che impongono una particolare modalità di redazione testamentaria e sono disciplinate agli artt. 609619 del codice civile.

3.1. I testamenti ordinari

Come accennato nel precedente paragrafo, il testamento di natura ordinaria può essere suddiviso in due sottocategorie, una che ricomprende quello olografo, e un altro che ricomprende quello redatto dinanzi ad un notaio.

3.1.1. Il testamento olografo

La forma del testamento olografo è indicata dall’articolo 602 del codice civile, il quale prevede al primo comma che esso deve essere redatto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore.
Da questa prima disposizione si evince che gli unici caratteri essenziali, ai fini della validità di tale forma testamentaria, sono:

  • L’olografia: ovvero il presupposto che lo stesso debba essere scritto interamente di pugno del testatore (a penna se vogliamo). L’assenza di autografia rende, infatti, il testamento nullo;
  • La data: quindi l’indicazione del giorno del mese e dell’anno. In assenza di tale requisito il testamento sarà annullabile;
  • La sottoscrizione: come indicato dal secondo comma dell’art. 602 c.c., essa deve essere posta alla fine delle disposizioni, e sarà valida anche se non è indicato il nome e cognome, purché sia utile ad individuare con certezza la persona del testatore.

Da un punto di vista probatorio, qualora venisse richiesto il disconoscimento della sottoscrizione, l’onere di provarne l’autenticità spetta a colui che intende far valere un diritto per il tramite di una disposizione testamentaria.
I requisiti di forma fin qui indicati sono abbastanza semplici e rendono al meglio la conservazione dei principi di segretezza ed economicità che ruotano intorno all’istituto del testamento.

3.1.2. Il testamento pubblico

L’art. 603 del codice civile, invece, disciplina l’ipotesi in cui un soggetto intenda predisporre un testamento pubblico. Per la stesura dello stesso è necessario che il testatore venga ricevuto da un notaio alla presenza di due testimoni. In questo caso decade, quindi, il carattere della segretezza.
In questo modo il legislatore ha voluto fornire all’individuo anche l’opportunità di ricevere adeguata consulenza sulle proprie volontà di lascito.
Inoltre, in questa ipotesi, il testamento assume le caratteristiche dell’atto pubblico e, pertanto, fa piena prova fino a querela di falso.
Costituiscono requisiti formali del testamento pubblico:

  • Dichiarazione orale di volontà: tale dichiarazione viene esplicitata oralmente al notaio, alla presenza dei testimoni, il quale dovrà riportarne le volontà sull’atto;
  • Presenza dei testimoni: l’audizione della volontà testamentaria del testatore dovrà avvenire alla presenza di due testimoni, così come previsto dal codice civile;
  • Redazione scritta del notaio: la scrittura materiale dell’atto dovrà avvenire per mano diretta del notaio;
  • Data: anche in questo caso la data costituisce un requisito di prevenzione dell’annullabilità;
  • Lettura dell’atto: la trascrizione delle volontà dovrà essere riletta al termine della stesura, sempre in compresenza dei testimoni. L’assenza di questo passaggio può comportare l’annullabilità del testamento;
  • Sottoscrizione dei presenti: Al termine della stesura e della rilettura, l’atto dovrà essere sottoscritto dal testatore, dal notaio e dai testimoni.

3.2. Il testamento speciale

Il legislatore ha inteso disciplinare anche quei diversi casi in cui il testatore non sia in grado di redigere testamento olografo o pubblico, quei casi, cioè, in cui la redazione di un testamento ordinario non è possibile.
Si pensi, ad esempio alla circostanza in cui il testatore sia incapace di proporre testamento per malattia, calamità o infortunio, ovvero alla ormai più remota ipotesi di redigere testamento in nave o aereo.
Tali ipotesi sono disciplinate dagli artt. 609 al 619 c.c.

3.2.1. Forma del testamento di persona affetta da malattia o infortunio

Secondo quanto disposto dall’art. 609 del codice civile:

“Quando il testatore non può valersi delle forme ordinarie, perché si trova in luogo dove domina una malattia reputata contagiosa, o per causa di pubblica calamità o di infortunio, il testamento è valido se ricevuto da un notaio, dal giudice di pace del luogo, dal sindaco o da chi ne fa le veci, o da un ministro di culto, in presenza di due testimoni di età non inferiore a sedici anni.
Il testamento è redatto e sottoscritto da chi lo riceve; è sottoscritto anche dal testatore e dai testimoni. Se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, se ne indica la causa”.

L’efficacia di questa modalità di testamento perdura fino ai tre mesi successivi alla eventuale cessazione dell’evento che non consentiva una ordinaria redazione testamentaria.

3.2.2. Testamento a bordo di nave o aeromobile

Sebbene si tratti di una ipotesi assai remota, il testatore ha diritto di prestare testamento durante un viaggio per nave. In tal caso esso potrà essere ricevuto dal comandante di essa.
In questo caso dovrà essere redatto in duplice copia, alla presenza di due testimoni, e sottoscritto dal testimone, da colui che lo ha ricevuto e, ovviamente dal testatore.
Anche in questo caso, tre mesi dopo lo sbarco, il testamento perde efficacia se diventa possibile eseguirlo nelle forme ordinarie.
Il testamento eseguito a bordo di aeromobile segue le stesse prescrizioni indicate dal codice civile per la circostanza di quello effettuato in mare.

3.2.3. Testamento dei militari

L’ultima circostanza speciale della sezione dei testamenti speciali contenuta all’interno del libro II del codice civile riguarda le modalità con cui un militare, nell’esercizio delle proprie funzioni, possa disporre un testamento.
Tale previsione è contenuta dall’art. 617 del codice civile il quale, sotto un profilo di forma, prevede che:

“Il testamento dei militari e delle persone al seguito delle forze armate dello Stato può essere ricevuto da un ufficiale o da un cappellano militare o da un ufficiale della Croce Rossa, in presenza di due testimoni”.

Successivamente dovrà essere trasmesso al quartier generale e, successivamente, al Ministero competente.

4. Il testamento segreto

La possibilità di stilare un testamento segreto è prevista dall’articolo 604 del codice civile. Si tratta dell’ipotesi in cui il de cuius abbia redatto testamento con le particolarità previste dal testamento olografo, per poi consegnarlo in una scheda al notaio, che dovrà riceverlo e conservarlo tra i suoi atti.

5. Capacità di fare e ricevere testamento

Affinché si possa fare o ricevere testamento, la legge prevede che sussista la capacità di intendere e di volere delle parti coinvolte, ovvero del de cuius e degli eredi, e l’aver conseguito la maggiore età.
Con riferimento all’incapacità di testare, rientrano in tale ipotesi:

  • Il minore, compreso anche quello emancipato;
  • L’interdetto per infermità di mente;
  • Il testatore che al momento della redazione dell’atto era incapace di intendere e di volere.

La capacità di succedere, invece, è indicata generalmente nell’art. 462 c.c.. Ai sensi del predetto articolo, infatti, sono capaci di succedere tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell’apertura della successione. Inoltre, possono ricevere per testamento i figli di una determinata persona vivente al tempo della morte del testatore, benché non ancora concepiti.

6. Nullità del testamento

La nullità del testamento ricorre per le seguenti circostanze:

  • Difetto di forma ex art. 606 c.c.: si ha nullità del testamento olografo quando manca l’autografia o la sottoscrizione del testatore oppure, negli altri casi, quando manca la redazione per iscritto e la sottoscrizione della persona autorizzata a riceverlo;
  • Redazione di testamento congiunto o reciproco: si tratta di due circostanze espressamente vietate dalla legge;
  • Ottenuto attraverso l’uso della forza o dell’inganno.

7. Annullabilità del testamento

Una disposizione testamentaria potrà essere invece annullabile, per intero, qualora sussista un difetto:

  • Di forma: nell’ipotesi in cui la forma riguardi elementi diversi da quelli per i quali è prevista la nullità;
  • Di capacità: nell’ipotesi in cui l’incapacità dipenda da minore di età, da interdizione giudiziale o da incapacità naturale.

8. Revoca del testamento

Il testatore ha la facoltà di revocare le proprie disposizioni testamentarie, fino all’ultimo istante di vita.
La forma della revocazione può essere espressa, tacita o presunta.
La revoca espressa, prevista dall’art. 680 del codice civile, consiste in un atto unilaterale attraverso il quale il testatore esprime di voler eliminare totalmente, o parzialmente, le sue ultime disposizioni.
La revoca tacita, invece, avviene qualora emerga la sussistenza di un testamento posteriore o nel caso di ritiro del testamento segreto.
La revoca presunta, infine, si verifica qualora vi sia la distruzione, lacerazione o cancellazione del testamento olografo, oppure qualora si verifichi una alienazione o trasformazione della cosa legata.

Codici e leggi

Codice Ambiente

Codice Antimafia

Codice Antiriciclaggio

Codice Civile

Codice Crisi d’Impresa

Codice dei Beni Culturali

Codice dei Contratti Pubblici

Codice del Consumo

Codice del Terzo Settore

Codice del Turismo

Codice dell’Amministrazione Digitale

Codice della Navigazione

Codice della Privacy

Codice della Protezione Civile

Codice della Strada

Codice delle Assicurazioni

Codice delle Comunicazioni Elettroniche

Codice delle Pari Opportunità

Codice di Procedura Civile

Codice di Procedura Penale

Codice Giustizia Contabile

Codice Penale

Codice Processo Amministrativo

Codice Processo Tributario

Codice Proprietà Industriale

Codice Rosso

Costituzione

Decreto Cura Italia

Decreto Legge Balduzzi

Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile

Disposizioni di attuazione del Codice Penale

DPR 445 – 2000

Legge 104

Legge 23 agosto 1988 n 400

Legge 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili)

Legge Basaglia

Legge Bassanini

Legge Bassanini Bis

Legge Cambiaria

Legge Cure Palliative

Legge Di Bella

Legge Diritto d’Autore

Legge Equo Canone

Legge Fallimentare

Legge Gelli-Bianco

Legge Mediazione

Legge Pinto

Legge Severino

Legge Sovraindebitamento

Legge sul Divorzio

Legge sul Procedimento Amministrativo

Legge sulle Locazioni Abitative

Legge Testamento Biologico

Legge Unioni Civili

Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

Ordinamento Penitenziario

Preleggi

Statuto dei Lavoratori

Statuto del Contribuente

Testo Unico Bancario

Testo Unico Edilizia

Testo Unico Enti Locali

Testo Unico Espropri

Testo Unico Imposte sui Redditi

Testo Unico Iva

Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza

Testo Unico Sicurezza Lavoro

Testo Unico Stupefacenti

Testo Unico Successioni e Donazioni

Testo Unico sul Pubblico Impiego

Testo Unico sull’Immigrazione

Altre leggi

Codice Deontologico Forense

Codici Deontologici

Disciplina comunitaria e internazionale

Office Advice © 2020 – Tutti i diritti riservati – P.IVA 02542740747