Sentenza della Corte di Cassazione ed effetti

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

La sentenza della Corte di Cassazione, a seconda del suo contenuto, può generare diverse tipologie di effetti.
In caso di provvedimento che accoglie il ricorso presentato dinanzi alla Suprema Corte verrà emessa una sentenza che “cassa”, quindi cancella, quella impugnata.
In caso di rigetto o rettifica, la sentenza passa in giudicato e fa stato tra le parti.
Le sentenze che vengono cassate si suddividono in sentenze con rinvio e sentenze senza rinvio. Vediamo di seguito quali differenze intercorrono tra questi due tipi di accoglimento di un ricorso da parte della Suprema Corte.

1. Sentenza cassata senza rinvio

Per rinvio, si intende che viene disposta la prosecuzione del giudizio dinanzi ad altro giudice.
Vi sono, tuttavia, dei casi espressamente rubricati nel codice di procedura di civile che non prevedono il rinvio dinanzi ad altro organo giudicante.
Siffatte ipotesi di cassazione senza rinvio possono essere sintetizzate nella misura che segue:

– viene riconosciuto che il giudice del quale si impugna la sentenza e qualsiasi altro giudice non abbiano i necessari presupposti di giurisdizione;
– ogni caso in cui si riscontra che la causa non poteva essere proposta o che il processo non poteva essere proseguito.

– viene decisa la causa anche nel merito, poiché non sono necessari ulteriori accertamenti sul fatto.

2. Sentenza cassata con rinvio

Questo genere di provvedimento interviene quando l’esito del giudizio prevede la prosecuzione del giudizio dinanzi ad altro giudice. Le ipotesi che conducono la pronuncia in tal senso sono disciplinate dall’art. 383 c.p.c. che, generalmente, dispone la cassazione con rinvio, per esclusione, in tutte le ipotesi in cui non è prevista la Cassazione senza rinvio.

3. Il giudizio di rinvio

Nei casi in cui venga disposta la prosecuzione del giudizio dinanzi ad altro giudice, il processo riparte secondo la normativa ordinaria prevista, a seconda che si tratti di primo o secondo grado.
Dalla pronuncia della Suprema Corte la riassunzione del giudizio dinanzi al giudice di rinvio può essere fatta nel termine di tre mesi. Se invece non viene fatta, o viene fatta oltre il predetto termine, il processo si considera estinto.

Codici e leggi

CEDU (Convenzione Europea dei Diritti Umani)

Codice Ambiente

Codice Antimafia

Codice Civile

Codice Crisi d’Impresa

Codice dei Beni Culturali

Codice dei Contratti Pubblici

Codice del Consumo

Codice del Terzo Settore

Codice del Turismo

Codice dell’Amministrazione Digitale

Codice della Navigazione

Codice della Strada

Codice delle Assicurazioni

Codice delle Comunicazioni Elettroniche

Codice di Procedura Civile

Codice di Procedura Penale

Codice Giustizia Contabile

Codice Penale

Codice Processo Amministrativo

Codice Processo Tributario

Codice Proprietà Industriale

Codice Rosso

Costituzione

Decreto Cura Italia

Decreto Legge Balduzzi

Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

Disposizioni attuazione Codice Civile e disposizioni transitorie

Disposizioni di attuazione del Codice di Procedura Civile

Disposizioni di attuazione del Codice Penale

DPR 445 – 2000

GDPR (679/2016)

Legge 68 del 1999 (Norme per il diritto al lavoro dei disabili)

Legge Basaglia

Legge Bassanini

Legge Di Bella

Legge Diritto d’Autore

Legge Equo Canone

Legge Fallimentare

Legge Gelli-Bianco

Legge Mediazione

Legge Pinto

Legge sul Divorzio

Legge sul Processo Amministrativo

Norme di attuazione del Codice di Procedura Penale

Preleggi

Statuto dei Lavoratori

Statuto del Contribuente

Testo Unico Bancario

Testo Unico Edilizia

Testo Unico Enti Locali

Testo Unico Espropri

Testo Unico sull’immigrazione

Testo Unico Imposte sui Redditi

Testo Unico Iva

Testo Unico Leggi Pubblica Sicurezza

Testo Unico Sicurezza Lavoro

Testo Unico Stupefacenti

Testo Unico sul Pubblico Impiego

Altre leggi