Sentenza della Corte di Cassazione ed effetti

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La sentenza della Corte di Cassazione, a seconda del suo contenuto, può generare diverse tipologie di effetti.
In caso di provvedimento che accoglie il ricorso presentato dinanzi alla Suprema Corte verrà emessa una sentenza che “cassa”, quindi cancella, quella impugnata.
In caso di rigetto o rettifica, la sentenza passa in giudicato e fa stato tra le parti.
Le sentenze che vengono cassate si suddividono in sentenze con rinvio e sentenze senza rinvio. Vediamo di seguito quali differenze intercorrono tra questi due tipi di accoglimento di un ricorso da parte della Suprema Corte.

1. Sentenza cassata senza rinvio

Per rinvio, si intende che viene disposta la prosecuzione del giudizio dinanzi ad altro giudice.
Vi sono, tuttavia, dei casi espressamente rubricati nel codice di procedura di civile che non prevedono il rinvio dinanzi ad altro organo giudicante.
Siffatte ipotesi di cassazione senza rinvio possono essere sintetizzate nella misura che segue:

– viene riconosciuto che il giudice del quale si impugna la sentenza e qualsiasi altro giudice non abbiano i necessari presupposti di giurisdizione;
– ogni caso in cui si riscontra che la causa non poteva essere proposta o che il processo non poteva essere proseguito.

– viene decisa la causa anche nel merito, poiché non sono necessari ulteriori accertamenti sul fatto.

2. Sentenza cassata con rinvio

Questo genere di provvedimento interviene quando l’esito del giudizio prevede la prosecuzione del giudizio dinanzi ad altro giudice. Le ipotesi che conducono la pronuncia in tal senso sono disciplinate dall’art. 383 c.p.c. che, generalmente, dispone la cassazione con rinvio, per esclusione, in tutte le ipotesi in cui non è prevista la Cassazione senza rinvio.

3. Il giudizio di rinvio

Nei casi in cui venga disposta la prosecuzione del giudizio dinanzi ad altro giudice, il processo riparte secondo la normativa ordinaria prevista, a seconda che si tratti di primo o secondo grado.
Dalla pronuncia della Suprema Corte la riassunzione del giudizio dinanzi al giudice di rinvio può essere fatta nel termine di tre mesi. Se invece non viene fatta, o viene fatta oltre il predetto termine, il processo si considera estinto.