La notifica di un atto

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La notificazione viene effettuata su istanza di una parte interessata al processo, su richiesta del pubblico ministero o su richiesta del cancelliere e serve a mettere a conoscenza la parte interessata di un documento ovvero di un atto processuale. L’articolo principale che chiarisce in linea generale il procedimento della notifica è l’art. 137 c.p.c., mentre nei successivi articoli vi sono le singole tipologie di notifica esperibili per il nostro ordinamento e che saranno oggetto di trattazione nei paragrafi successivi.

1. Notifica a mani proprie

In questa ipotesi disciplinata dall’art. 138 c.p.c. l’ufficiale giudiziario compirà la notificazione con la consegna dell’atto direttamente nelle mani del destinatario o presso la sua abitazione o in qualsiasi altro luogo della circoscrizione di sua competenza.
Nel caso in cui il destinatario si rifiuta di ritirare la copia, verrà redatto verbale e la notifica sarà considerata compiuta.

2. Notifica nella residenza, nella dimora o nel domicilio

Se la notificazione non avviene a mani proprie, dovrà essere fatta, ai sensi dell’art. 139 c.p.c., nel comune di residenza del destinatario. Se il destinatario non viene trovato nemmeno in tali luoghi, l’ufficiale giudiziario provvederà nella consegna dell’atto giudiziario a un componente della famiglia o a un addetto alla casa, all’ufficio, all’azienda o anche a un vicino di casa qualora lo dovesse accettare.

3. Notificazione presso il domiciliatario

La notificazione di un atto sarà valida anche se compiuta nel posto in cui il domiciliatario ha eletto domicilio. La procedura prevista per questa ipotesi è quella ordinaria, ovvero tramite consegna di copia dell’originale alla persona o al capo dell’ufficio che è stato dichiarato domiciliatario.
L’ipotesi, ex art. 141 c.p.c., di domiciliazione presso altro domicilio è nella prassi molto utilizzata al momento del conferimento di un incarico difensivo al proprio avvocato.

4. Notifica all’estero

Nel caso in cui il destinatario dell’atto risieda all’estero, la notifica dovrà essere effettuata mediante spedizione di copia dell’atto originale tramite posta raccomandata e mediante consegna di copia al pubblico ministero che dovrà avere cura, a sua volta, di trasmettere il tutto al Ministero degli affari esteri per la consegna al destinatario finale.

5. Notifica a persona priva di dimora o residenza

Se di una persona non si conosce la dimora o il domicilio l’ufficiale giudiziario dovrà eseguire la notificazione mediante deposito dell’atto presso la casa comunale della sua ultima residenza o in quella del suo luogo di nascita.
Se sono ignoti sia la casa comunale che il luogo di nascita la copia dell’atto dovrà essere consegnata dall’ufficiale giudiziario al destinatario.

6. Notifica alle amministrazioni dello Stato

Fatta eccezione per i casi che sono espressamente disciplinati da apposite leggi, la notifica alle amministrazioni di Stato va fatta direttamente presso l’amministrazione destinataria a chi la rappresenta nel luogo in cui risiede il giudice avanti al quale si procede.

7. Notifica alla persona giuridica

Alle aziende, e ad ogni forma di persona giuridica prevista dalla normativa vigente, la notifica va eseguita presso la loro sede mediante consegna di copia dell’atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni.
La notifica, può in realtà, essere eseguita anche alla persona fisica che rappresenta quella giuridica al momento di consegna dell’atto.
In caso di società o associazioni non aventi personalità giuridica, la notifica si compie presso il luogo dove viene prestata la loro attività in maniera continuativa.

8. Notifica a militare in attività

Nel caso in cui non sia possibile la notifica a mani proprie, l’ufficiale giudiziario consegnerà gli atti al Pubblico Ministero che si preoccuperà di notificarne copia al comandante del corpo presso il quale il militare presta il proprio servizio.

9. Notificazione a mezzo postale ex art. 149 c.p.c.

Se la legge non lo vieta, è prevista anche la possibilità di effettuare la notifica per posta. In questo caso l’ufficiale giudiziario dovrà comunque menzionare l’ufficio postale utilizzato per inviare la copia dell’atto con avviso di ricevimento.
In questo caso la notifica si perfeziona risulta perfezionata per il notificante nel momento in cui consegna il plico all’ufficiale giudiziario, mentre per il destinatario dell’atto dal momento in cui ne ha legale conoscenza.

10. Notificazione a mezzo PEC (Posta Elettronica Certificata)

Quando previsto dalla legge, l’ufficiale giudiziario ha la possibilità di notificare un atto giudiziario anche per mezzo di indirizzo di posta elettronica certificata.
In questo caso, la copia dell’atto informatico viene sottoscritta in forma digitale e trasmessa all’indirizzo di posta digitale del destinatario risultante dai pubblici elenchi.
La notifica risulta correttamente compiuta quando il gestore della mail certifica la disponibilità del documento informatico nella casella di posta del destinatario. Da qui, l’ufficiale giudiziario dovrà redigere consueta relazione.
Inoltre, grazie alla legge 53 del 1994 che permette agli avvocati di notificare in proprio gli atti giudiziari, questo strumento di notifica sta diventando il più diffuso quando si tratta di dover notificare un atto ad un’azienda dato che, avendo quest’ultima l’obbligo di essere munita di posta elettronica certificata, il suo indirizzo è di facile reperimento sui pubblici registri consultabili online.

11. Notificazione per pubblici proclami

La notificazione per pubblici proclami è prevista nelle ipotesi in cui risulta difficile rilevare il numero dei destinatari o risulta difficile individuarli tutti. In siffatte ipotesi, infatti, la parte interessata può essere autorizzata dall’organo giudiziario competente a compiere questa tipologia di notifica. L’autorizzazione a procedere in questo senso avviene con decreto contenente anche le modalità che dovranno essere utilizzate per portare l’atto a conoscenza dei destinatari. Viene poi depositata una copia dell’atto presso la casa comunale del luogo in cui ha sede l’ufficio giudiziario ed un suo estratto viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica e nel foglio degli annunzi legali delle province.
Come facilmente intuibile, si tratta di una ipotesi di notificazione davvero rara.

12. Forme di notifica ordinate dal giudice

Ultima forma di notifica prevista dalla sezione del codice di procedura civile relativo alla notificazioni prevede, all’art. 151 c.p.c., che sia il giudice a stabilire una diversa modalità di notifica rispetto a quelle ordinariamente previste dalla legge.

Note

  1. “Le notificazioni. Dottrina e giurisprudenza” – Pagina 62 Vincenzo Carbone, ‎Antonella Batà – 2010