Le società cooperative e mutualistiche

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Le società cooperative sono enti la cui caratteristica principale è il perseguimento dello scopo mutualistico.
A differenza di altri enti societari caratterizzati dallo scopo di lucro, il fine delle cooperative è quello di fornire ai soci stessi beni, servizi o occasioni di lavoro a condizioni più favorevoli rispetto a quelle offerte dal mercato.

1. Disciplina

La società cooperativa acquista la personalità giuridica in seguito all’iscrizione dell’ente presso il registro delle imprese e si costituisce esclusivamente per atto pubblico; l’atto costitutivo stabilisce le norme che regolano lo svolgimento dello scopo mutualistico.
In particolare, l’atto costitutivo deve indicare:
– la denominazione sociale contenente l’indicazione di società cooperativa;
– le norme relative al perseguimento dello scopo mutualistico;
– la descrizione di eventuali attività svolte con i terzi;
– le quote sottoscritte dai soci o il valore nominale delle azioni;
– le spese di costituzione.

Il capitale sociale è costituito da quote o da azioni. Ne deriva, quindi, che le società cooperative sono disciplinate dalle norme che regolano le società di capitali. Non vi è un limite minimo di capitale sociale necessario per la costituzione della cooperativa: il capitale sociale è variabile e sono sempre ammessi nuovi soci purché rispettino i requisiti previsti dall’atto costitutivo. Il valore nominale di ciascuna azione o quota non può essere inferiore a venticinque euro, il valore nominale di ciascuna azione non può eccedere cinquecento euro e il valore della quota posseduta dal singolo socio non può essere superiore a 100.000€. Per costituire una cooperativa è necessario che i soci siano almeno nove. Sono sufficienti, invece, tre soci nel caso in cui siano tutti persone fisiche e la società adotti la forma di società a responsabilità limitata.

2. Gli organi sociali

Gli organi sociali delle società cooperative sono gli stessi previsti per le società di capitale. Sono quindi:
– l’assemblea: l’atto costitutivo può prevedere diverse modalità di convocazione dell’assemblea. Le maggioranze necessarie per le deliberazioni assembleari variano a seconda del numero dei voti spettanti ai soci. Tuttavia, il diritto di voto è riconosciuto solo a coloro che sono iscritti da almeno 90 giorni nei libri dei soci. Ogni socio ha diritto a un solo voto, indipendentemente dalla quota sottoscritta o dal numero di azioni possedute. L’atto costitutivo può prevedere, inoltre, lo svolgimento di assemblee separate nell’ipotesi di svolgimento dell’attività in più province, con un numero di soci superiore a 3.000, o in più comuni, con un numero di soci superiore a 500;
– gli amministratori: nominati dall’assemblea ad eccezione dei primi amministratori i quali, invece, sono nominati nell’atto costitutivo. Si applicano le norme che regolano la s.p.a. o la s.r.l. a seconda del modello societario adottato dalla cooperativa;
– organo di controllo: è obbligatoria la nomina del collegio sindacale se la cooperativa emette strumenti finanziari non partecipativi oppure quando per due eserciti consecutivi sono superati i limiti imposti per la redazione del bilancio abbreviato o se la società è obbligata a redigere il bilancio consolidato o, ancora, se la società controlla altre società sottoposte a revisione legale dei conti.

3. Finanziamenti

Accanto alla figura del socio cooperatore, colui, cioè, che mette a disposizione le proprie capacità professionali a favore della società cooperativa e conferisce il capitale al fine di proseguire lo scopo mutualistico, vi è quella del socio finanziatore, qualora lo preveda l’atto costitutivo. Il socio finanziatore è il socio che apporta il cosiddetto capitale di rischio attraverso la sottoscrizione di azioni di sovvenzione e azioni di partecipazione cooperativa in cambio di remunerazione futura in termini di ripartizione dell’utile.

4. Le Cooperative a mutualità prevalente

Le cooperative a mutualità prevalente rappresenta una categoria di cooperative che si caratterizza per la condizione di prevalenza dell’attività svolta a favore dei soci mediante l’impiego di servizi e beni messi a disposizione dagli stessi. Si differenziano da quelle a mutualità non prevalente per i seguenti motivi:
-i ricavi di vendite a favore dei soci sono più del 50% dei ricavi totali;
-il costo del lavoro dei soci è più del 50% del costo totale sostenuto per il personale;
-il costo speso per i beni e i servizi ricevuti dai soci è più del 50% del costo speso per produrre ed erogare il totale dei beni e servizi.
-hanno dei limiti nella distribuzione dei dividenti e delle riserve.

5. Le mutue assicuratrici

Le società di mutua assicurazione sono società cooperative che esercitano attività assicurativa allo scopo di tutelare i soci assicurati dai danni che potrebbero derivare da alcune circostanze descritte e previste nel contratto. L’atto costitutivo è rappresentato dal contratto di assicurazione.
Le mutue assicuratrici richiedono la costituzione di un fondo di garanzia finanziato dai contributi dei soci assicurati che, talvolta, potrebbe essere insufficiente a rispondere alle obbligazioni sociali. A tal riguardo l’atto costitutivo può prevedere l’apporto ulteriori conferimenti da parte dei soci sovventori, i quali finanziano la cooperativa con l’intento di realizzare un investimento.

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