Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Il reato complesso

Il reato complesso costituisce una fattispecie delittuosa espressamente prevista dal nostro codice penale. Le linee generali su tale istituto sono indicate dall’articolo 84 c.p.
Ma in cosa consiste essenzialmente questo genere di reato? Come funziona il calcolo della pena in questa circostanza?

1. Introduzione all’istituto del reato complesso

La figura delittuosa del reato complesso si ha quando “la legge considera come elementi costitutivi o circostanze aggravanti di un solo reato, fatti che costituirebbero di per sé reato”.

In questo caso, quindi, la norma prevede in maniera espressa che non debbano essere applicate le disposizioni previste in caso di concorso di reati, nonché quelle previste per il caso del reato continuato. In tal caso si applicano solo le disposizioni previste dalla legge per il reato complesso.

Infine, il secondo comma dell’articolo 84 del codice penale stabilisce che “Qualora la legge, nella determinazione della pena per il reato complesso, si riferisca alle pene stabilite per i singoli reati  che lo costituiscono, non possono essere superati i limiti massimi indicati dagli articoli 78 e 79 c.p.”.

2. Esempio tipico di reato complesso: la rapina

Il classico esempio che viene fatto in dottrina, quando si suole parlare di reato complesso, è quello della rapina.
La rapina costituisce una fattispecie delittuosa a sé, chiaramente indicata dal primo comma dell’articolo 628 del codice penale che prevede: “Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da..”.
Dal dettato normativo si evince, comunque, che all’interno del reato di rapina sono altresì previsti:

  • Il reato di furto ex art. 624 c.p.: poiché previsto l’impossessamento di cosa mobile altrui;
  • Il reato di violenza privata ex art. 610 c.p.: poiché è previsto l’utilizzo della violenza e della minaccia.

Per questa ragione, comunque, non vengono prese in considerazione le singole fattispecie delittuose che sono state violate dal soggetto agente; viene, invece, presa in considerazione l’ipotesi del singolo reato di rapina poiché, nel suo insieme, costituisce reato espressamente previsto dalla legge.

3. Computo della pena

In ragione dell’esempio riportato nel paragrafo precedente, ai fini del computo della pena non si dovrà considerare la pena prevista per il furto oltre a quella prevista per il reato di violenza, ma dovrà applicarsi la pena prevista il reato di rapina.
Infine, per garantire un limite all’applicazione della pena, il secondo comma dell’art. 84 c.p. prevede che nei casi in cui la legge prevede che al reato complesso debba applicarsi il cumulo delle pene previste per i singoli reati, la stessa non potrà superare i limiti massimi previsti ex lege.

4. Procedibilità d’ufficio

L’art. 131 del codice penale prevede, infine, che per il reato complesso, si dovrà procedere sempre d’ufficio quando, per uno solo dei reati che sono elementi costitutivi di quello complesso sia previsto dalla legge che si debba procedere d’ufficio.

Note

Office Advice Logo

Office Advice © 2020 – Tutti i diritti riservati