Il principio di legalità nel diritto penale

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Il principio di legalità costituisce uno dei principi cardine della legge penale. Infatti, affinché una determinata condotta di un individuo possa essere punibile, per il nostro ordinamento, è necessario che commetta un fatto che sia espressamente previsto dalla legge come reato.
Di seguito capiremo da quale logica giuridica deriva questo importantissimo principio generale, dal quale discenderanno, poi, una ulteriore serie di principi ulteriori ad esso connessi.

1. Le fonti del principio di legalità

È già l’articolo 1 del codice penale a prevedere in maniera chiara la necessità che un fatto per essere definito come reato deve essere espressamente previsto dalla legge e deve, altresì, avere una pena già determinata nel suo ammontare.
È anche l’art. 25 Cost. a sottolineare che “.. Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso..”.

In buona sostanza, quindi, si suole utilizzare la locazione latina che recita “Nullum crimen, nulla poena sine lege” che tradotto vuol dire letteralmente “nessun reato, nessuna pena senza legge”, per sintetizzare nella maniera più semplice su quali fondamenti poggia il principio trattato nel presente articolo.

2. Principio di legalità e misure di sicurezza

Come accennato nel paragrafo precedente un fatto, oltre ad essere previsto come reato è altresì necessario che ad esso sia collegata una pena determinata nel suo ammontare.
Questa ulteriore caratteristica del principio in esame, viene rimarcata dall’art. 199 del codice penale, il quale, in apertura del titolo relativo alle misure di sicurezza personali recita: “Nessuno può essere sottoposto a misure di sicurezza che non siano espressamente previste dalla legge”.

In questo modo il raggio di discrezionalità del giudice nella pena da applicare viene parecchio circoscritto, anche se, in realtà, gli resta un certo spazio discrezionale in relazione alla scelta della pena da applicare tra le diverse (comunque) indicate e previste dalla legge penale.
Un certo potere discrezionale del giudice si rinviene anche nella determinazione della durata della pena a cui l’individuo dovrà essere condannato, poiché le singole previsioni di pena del codice penale, prevedono un periodo di tempo di applicazione minimo e massimo.

3. I principi che discendono dal principio di legalità

Dal principio di legalità discendono una serie di sotto principi che si elencano di seguito:

  • La riserva di legge;
  • La tassatività o sufficiente determinatezza della fattispecie;
  • L’irretroattività della legge penale;
  • Divieto di analogia.

Queste categorie di sotto-principi sono comunque, in un certo senso, “guidati” dal principio di legalità.

Note