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Gli obblighi del datore di lavoro

Secondo il nostro ordinamento giuridico in capo al datore di lavoro ricadono adempimenti in merito alla tutela della salute del lavoratore e sulla sicurezza sul posto di lavoro.
Il fine di queste norme è quello di eliminare, ridurre o prevenire i rischi che si possono incorrere nella sede lavorativa.

1. L’identikit del datore di lavoro

Il datore di lavoro di una società privata è il soggetto responsabile dell’organizzazione e della produttività dell’azienda.
Nelle P.A., invece, le canoniche responsabilità del datore di lavoro ricadono in capo ad i dirigenti o, nel caso in cui non siano previsti nella pianta organica, sui funzionari che godono di una posizione organizzativa.

2. Gli obblighi del datore di lavoro

Gli obblighi del datore di lavoro sono principalmente tre, e sono gli stessi sia nel campo privato che in quello delle pubbliche amministrazioni:

Principali obbblighi del datore di lavoro
a) Messa in sicurezza dell’ambiente di lavoro e sorveglianza dello stesso;
b) Formare i dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro;
c) Informare i dipendenti sui possibili pericolo presenti nella sede lavorativa al fine di prevenire qualsiasi tipo di infortunio/malattia possibile.
Principali obblighi del datore di lavoro in materia di sicurezza

Questi obblighi sono descritti e regolamentati dal Decreto legislativo 81/2008(1) che recepisce le direttive emanate dalla Comunità Europea, ed introduce il Servizio di Prevenzione e Protezione.
Il decreto legislativo ha, infatti, introdotto l’obbligo da parte del datore di lavoro di redigere periodicamente un DVR (Documento di Valutazione Rischi) che serve a determinare i requisiti di sicurezza e a progettare ed organizzare tutti gli aspetti della sicurezza del posto di lavoro.
Questi obblighi trovano fondamenta anche nel nostro Codice Civile, dove all’articolo 2087 viene imputato al datore di lavoro l’obbligo di garantire l’integrità fisica e morale di tutti i lavoratori utilizzando tecnologie e tutti gli strumenti che permettano di prevenire ed evirare potenziali infortuni.

Possiamo quindi riassumere tutti gli obblighi del datore di lavoro nella seguente tabella:

a) Mettere a norma e revisionare attrezzature, locali ed impianti;
b) Redigere il DVR contenente un piano per prevenire, cancellare e ridurre i rischi;
c) Nominare un Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP);
d) Nominare un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS);
e) Organizzare, nominare e formare dipendenti addetti alle emergenze (come primo soccorso o incendi);
f) Formare obbligatoriamente i dipendenti in materia di sicurezza sul lavoro e sulla valutazione dei rischi;
g) Fornire Dispositivi di Protezione Individuale (DPI);
h) Individuare e nominare un medico competente quando è prevista sorveglianza sanitaria;
i) Far sottoporre i dipendenti alla visita medica;
l) Denunciare all’INAIL quando avvengono incidenti sul posto di lavoro.
Analisi degli obblighi del datore di lavoro

3. Gli obblighi delegabili

Quando parliamo di aziende di medie-grandi dimensioni è logico che il legislatore abbia previsto la possibilità da parte del datore di lavoro di delegare ai dirigenti compiti in materia di sicurezza sul lavoro, senza però potersi sottrarre al compito di vigilare su di essi quando svolgono queste funzioni.

In questo caso la delega non è un atto unilaterale, bensì recettizio con obbligo di accettazione, pena la nullità della nomina.
Quindi un dirigente ha la possibilità di accettare o meno determinati incarichi.
Analizziamo insieme gli obblighi che possono essere delegati e quelli che non possono essere oggetto di delega:

Obblighi delegabili Obblighi non delegabili
Nomina del medico competente; La redazione del Documento di Valutazione Rischi (DVR)
Individuazione dei dipendenti addetti alle emergenze; Nomina del RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione Protezione dai Rischi).
Obbligo di comunicare all’INAIL gli infortuni che impongono al dipendente un’assenza superiore a 3 giorni dal lavoro;
Redazione del DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze) in caso di lavoro in appalto o subappalto con annessa consegna della tessera di riconoscimento ai lavoratori.

4. Le responsabilità dei dirigenti

Nelle aziende strutturate e nelle P.A. ricadono in capo ai dirigenti determinati obblighi e responsabilità in base alle mansioni a loro assegnate.
Analizziamoli insieme:

a) nominare il medico competente;
b) designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi;
c) fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
d) limitare l’accesso alle aree a grave rischio solo ai lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento;
e) richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme;
f) adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza;
g) richiedere al medico competente l’osservanza degli obblighi;
h) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e  immediato;
i) adempiere agli obblighi di informazione e formazione;
l) astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato;
m) consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza copia del DVR;
n) elaborare il documento unico di valutazione in caso di appalti;
o) comunicare all’INAIL i dati relativi agli infortuni sul lavoro;
p) consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nei casi previsti;
q) munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento in caso di appalto/subappalto;
r) convocare la riunione periodica nelle unità con più di 15 dipendenti;
s) aggiornare le misure di prevenzione;
t) comunicare annualmente all’INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
u) vigilare affinchè i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità.
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