Diritto di famiglia

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Il diritto di famiglia rappresenta l’insieme delle leggi che regolano e disciplinano gli status e i rapporti giuridici che si riferiscono alla famiglia. La principale fonte normativa si rinviene nel primo libro del codice civile, dedicato appunto alle persone e alla famiglia.

1. Cenni introduttivi

Tutti i rapporti e diritti derivanti in quanto componente di un nucleo familiare sono quindi disciplinati dal diritto di famiglia.
La definizione giuridica di famiglia è data indirettamente dall’art. 29 della Costituzione. Ai sensi del predetto articolo, infatti, è previsto che “La Repubblica riconosce i diritti di famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”.
In realtà, con l’attuale evoluzione normativa, il concetto di famiglia è stato allargato ad istituti diversi dal matrimonio: si pensi infatti alle unioni civili.

2. La riforma del diritto di famiglia del 1975

Attraverso la legge del 19 maggio 1975, n. 151 è stato effettuato un importante processo di modifica relativo ai rapporti familiari, volto ad aggiornare il dettato normativo, in relazione alle indicazioni date dalla Corte Costituzionale circa i contrasti tra la concezione di famiglia del codice civile e quella invece tracciata dalla nostra Costituzione.
Prima del processo di riforma le norme del codice civile risultavano carenti del principio di uguaglianza giuridica dei coniugi imposto dall’art. 29 Cost.
Gli altri importanti processi di modifica hanno condotto a:

  • Riconoscimento dei figli naturali, con stessi diritti successori rispetto ai figli legittimi;
  • Maggiore presenza del Giudice tutelare e del tribunale per minorenni nella vita della famiglia;
  • Eliminazione della dote e del patrimonio familiare;
  • Eliminazione della patria potestà in favore di una generica potestà genitoriale;
  • Inserimento della comunione legale dei beni tra marito e moglie;
  • Riconoscimento del coniuge superstite come erede anziché semplice usufruttario.

3. I legami che costituiscono una famiglia

I legami che costituiscono una famiglia possono essere sintetizzati nella misura che segue:

Legame di coniugioRapporto che lega marito e moglie
Legame di parentelaDa intendersi come quel legame di sangue tra individui che discendono da un unico soggetto
Legame di affinitàDa intendersi come il rapporto che lega tra loro il coniuge e i parenti dell’altro coniuge

4. La famiglia di fatto e l’introduzione della c.d. Legge Cirinnà

Il concetto di famiglia di fatto aveva trovato già fonte in diverse pronunce giurisprudenziali della Suprema Corte di Cassazione prima dell’introduzione della c.d. Legge Cirinnà. Si trattava comunque di pronunce spesso indirette e che non chiarivano e riconoscevano in maniera definitiva il concetto di famiglia di fatto e, pertanto, con la legge n. 76 del 2016, si è inteso disciplinarne in maniera definitiva il concetto. Ai sensi dell’art. 1 comma 36 della citata legge, per convivenza di fatto dovrà intendersi “due persone maggiorenni unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da unione civile”.
Con questa nuova previsione legislativa, quindi, i concetti del diritto di famiglia non trovano più fondamento soltanto per quei legami generati dall’istituto del matrimonio, ma dovranno essere allargati anche alle circostanze in cui un nucleo familiare trovi il proprio riconoscimento nelle abitudini e stile di vita di due persone.
La legge Cirinnà ha avuto un impatto molto importante sulla società soprattutto per il riconoscimento dell’unione tra persone dello stesso sesso.

5. Misure contro la violenza nelle relazioni familiari

Altra importante introduzione normativa è quella delle misure conto la violenza nelle relazioni familiari, che trova la propria fonte nella legge n. 154 del 2001. Per l’effetto dell’emanazione della predetta legge è stata aggiunto il titolo IX bis al libro primo del codice civile che, come detto nella parte introduttiva, è dedicato alla famiglia.
Questo nuovo titolo ha previsto l’introduzione di due nuovi articoli, l’art. 342 bis c.c. e l’art. 342 ter c.c. intitolati rispettivamente “ordine di protezione contro gli abusi familiari” e “contenuto degli ordini di protezione”.
Questa nuova previsione concerne ipotesi di tutela nel caso in cui dalla condotta di un coniuge derivi un grave pregiudizio all’integrità fisica o morale o alla libertà dell’altro coniuge o convivente.

6. Conclusioni sul diritto di famiglia

Alla luce di quanto fin qui brevemente riportato si può dire che il diritto di famiglia consiste in quella branca di diritto civile che si occupa di regolare i rapporti familiari e di riconoscere determinati diritti acquisiti proprio in virtù del proprio status di familiare. L’evoluzione normativa in materia è sempre stata in forte evoluzione e al passo con i tempi e con ogni probabilità sarà destinata ad un ulteriore processo evolutivo che sarà dettato dalle nuove necessità dei costumi e delle abitudini della società. Il concetto patriarcale vigente in epoca antecedente l’emanazione della costituzione è stato completamente eradicato e l’unione delle coppie omosessuali ha costituito un radicale cambio di direzione rispetto al tradizionalistico concetto di famiglia.

Note