Creditore privilegiato

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La figura del creditore privilegiato, al pari di quella del creditore chirografario, è prevista dal nostro ordinamento con il fine di stabilire un ordine in caso di ripartizione di crediti fra più creditori.

1. Nozioni sul creditore privilegiato

Il creditore privilegiato viene qualificato come tale proprio per la posizione di privilegio che assume qualora il suo debitore venga assoggettato ad un procedimento esecutivo.
In caso di pluralità di creditori in linea di massima il codice civile, all’art. 2741, impone il principio della par condicio creditorum, ovvero l’egual diritto alla soddisfazione del credito tra gli intervenuti nel procedimento concorsuale.
Tuttavia, sempre ai sensi del medesimo articolo, vengono anteposti all’intera massa dei creditori, quei crediti muniti di legittime cause di prelazione.
L’acquisizione dello status di privilegiato nei confronti del debitore avviene in maniera automatica secondo le forme previste dal nostro ordinamento, sulla base della natura del credito (es. crediti prededucibili).
Questa categoria di creditori, quindi, non nasce da un pregresso accordo delle parti, ma nasce sulla base della natura del credito vantato da una parte, e per la quale la legge prevede primaria tutela.

2. Tipologie di privilegio

L’articolo 2746 c.c. impone una distinzione dei privilegi in base ai beni su cui può essere esercitato tale diritto. Pertanto viene operata una netta distinzione tra:

  • Privilegio generale: consistente in un diritto di privilegio su tutti i beni mobili del debitore;
  • Privilegio speciale: consistente in un diritto di privilegio, su specifici beni del debitore.

Nel caso in cui dovessero concorrere più creditori privilegiati all’interno della medesima procedura, l’ordine di preferenza viene dato dalla natura del credito e non dal momento di intervento nella procedura.

3. Vantaggi del creditore privilegiato

Dalla categoria in cui rientra il proprio credito privilegiato derivano effetti diversi. Tale efficacia è disciplinata dagli artt. 2747 e successivi del codice civile.
Vengono altresì disciplinate le ipotesi di conflitto tra il privilegio, il pegno e le ipoteche. Nel caso del privilegio speciale sui beni mobili, questo non può esercitarsi in pregiudizio del creditore pignoratizio. I creditori che, invece, hanno privilegio sui beni immobili sono preferiti ai creditori ipotecari se la legge non dispone in maniera diversa.
L’intera e peculiare trattazione di questo argomento è contenuta nel libro VI, titolo III del codice civile.

4. Privilegio sui beni immobili

Per quel che concerne i beni immobili, godono di privilegio:

  • Crediti per spese di giustizia fatte nell’interesse dei creditori;
  • Crediti dello Stato per imposte sul reddito e alcuni contributi indiretti;
  • Crediti del promissario acquirente derivanti dal contratto preliminare.

L’ordine di privilegio sugli immobili è disciplinato dall’art. 2780 c.c.

Note