Creditore chirografario

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La figura del creditore chirografario corrisponde per il nostro ordinamento all’ipotesi in cui il diritto di credito vantato da un soggetto nei confronti del proprio debitore, non è supportato da alcun diritto di prelazione o di privilegio, come per il caso dei creditori privilegiati.

1. Cenni sul creditore chirografario

Il credito di natura chirografaria è fondato su prova scritta. Quindi, sono strumenti utili a generare siffatta tipologia di credito tutti i titoli previsti dalla legge quali, ad esempio:

  • Fatture;
  • Assegni;
  • Cambiali;
  • Provvedimenti del giudice;
  • Scritture private e autenticate.

Sulla base di uno dei predetti titoli, il creditore, dopo aver espletato la dovuta procedura di notifica dell’atto di precetto, può giungere al pignoramento dei beni mobili o immobili del debitore.

2. Concorso di altri creditori nel recupero crediti

Il creditore chirografario, come accennato nella parte introduttiva, non gode di alcuna garanzia sul credito preteso dal debitore e, quindi, la sua figura e suoi limiti emergono nell’ipotesi in cui sugli stessi beni di proprietà del debitore vi sia il concorso di più creditori per il soddisfo dei propri crediti.
In linea generale, il nostro codice civile prevede un concorso paritario nella distribuzione ai creditori derivanti da un procedimento esecutivo.
Tuttavia, nell’ipotesi di compresenza di un creditore munito di una delle cause di prelazione previste dal nostro ordinamento, ossia dal privilegio, pegno o ipoteca (ex. art. 2741 c.c.), il creditore chirografario, potrà trovare soddisfazione per i propri crediti solo all’esito dell’integrale soddisfo del creditore dotato di una delle predette garanzie.

3. Rischi del creditore chirografario

Chiaramente la compartecipazione di un creditore privilegiato ovvero di un creditore che gode di una delle cause di prelazione previste dall’art. 2741 c.c., può facilmente portare ad una insoddisfazione totale dei diritti del creditore chirografario.
Da tenere presente anche che, oltre ai creditori intervenuti muniti di prelazione, dai beni oggetto di esproprio si dovranno soddisfare anche le spese di giustizia rese necessarie per avviare il procedimento esecutivo. Solo dalla somma residua potrà trovare soddisfacimento il creditore chirografario.

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