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Concorso di persone nel reato

Il concorso di persone nel reato è disciplinato dal capo III del titolo IV del libro I. La sua nozione generale è contenuta nell’art. 110 c.p. il quale stabilisce che “Quando più persone concorrono nel medesimo reato, ciascuna di esse soggiace alla pena per questo stabilita..”. Come si avrà modo di vedere di seguito il concorso di persone, a seconda delle sue caratteristiche, genera circostanza aggravante ai fini del computo finale della pena.

 

1. Elementi costitutivi del reato concorsuale

Ai fini della sussistenza del concorso di persone nel reato è necessario che esso sia composto dai seguenti elementi costitutivi, ovvero:

  • Pluralità di agenti: è necessario che vi sia la partecipazione di due o più persone;
  • Realizzazione di un fatto corrispondente ad una fattispecie di reato: l’art. 115 c.p. stabilisce che qualora due o più persone si accordino allo scopo di commettere un reato, e questo non sia commesso, nessuna di esse è punibile per il solo fatto dell’accordo (in ossequio al principio di materialità). Tuttavia a causa del mero accordo potrà comunque essere applicata dal giudice una misura di sicurezza;
  • Contributo di ciascun compartecipe alla realizzazione del fatto: questo contributo non dovrà comunque essere limitato ad una adesione di carattere psicologico, ma dovrà esteriorizzarsi in una condotta materiale;
  • Il dolo e la colpa della partecipazione: ad ogni modo, dovrà emergere dalla condotta posta in essere dagli individui che hanno agito di comune accordo per la realizzazione dell’evento criminoso.

2. Circostanze aggravanti e circostanze attenuanti

A seconda della condotta esercitata dal singolo individuo nella commissione di un reato, in concorso di persone, egli andrà incontro anche all’aggravio di pena in caso di circostanze aggravanti, ovvero ad una riduzione della pena in caso di compresenza di circostanze attenuanti.

2.1 Circostanze aggravanti ex art. 112 del codice penale

Costituiscono coefficiente di aggravio nel computo della pena le seguenti circostanze:

  • Il numero di persone concorse nel reato è pari o superiore a cinque;
  • Avere promosso, organizzato o diretto la partecipazione del reato;
  • Avere condotto persone sotto la propria autorità a commettere il reato;
  • Aver condotto un minore di anni 18 a commettere reato.

2.2 Circostanze attenuanti ex art. 114 del codice penale

Costituiscono, invece, coefficiente di attenuazione nel computo della le seguenti circostanze:

  • Aver prestato un’opera che ha avuto poca importanza nella preparazione o esecuzione del reato;
  • Essere stato determinato a concorrere o cooperare nel reato.

3. Reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti

Vi sono delle ipotesi in cui taluno dei concorrenti o per sua scelta o per il sorgere di un imprevisto durante la commissione del reato, finisca per compiere un reato diverso da quello originariamente concordato dalle parti in concorso. Ne è un esempio l’eventualità in cui, dopo aver programmato di comune accordo una rapina, durante la verificazione dell’evento vengano uccise delle persone senza che ve ne sia stata una preventiva programmazione.

Dinanzi a questa particolare ipotesi di aberratio delicti, l’art. 116 c.p. stabilisce che “qualora il reato commesso sia diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti, anche questi ne risponde, se l’evento è conseguenza della sua azione o omissione..”.

4. Differenza con associazione a delinquere

Spesso ci si chiede quale sia la differenza tra l’associazione a delinquere e il concorso di persone nel reato, atteso che, in entrambi i casi, si è di fronte al compimento di un reato da parte di una pluralità di soggetti.

Ebbene, la differenza sostanziale sta nella natura nel rapporto tra i soggetti. Infatti, nel caso del concorso di persone nel reato, il rapporto è di natura occasionale. Nel caso dell’associazione a delinquere, invece, il rapporto è caratterizzato da un vincolo stabile finalizzato alla realizzazione di un programma criminoso.

5. La desistenza ed il recesso attivo nel concorso di persone nel reato

L’ipotesi della desistenza e del recesso attivo, come è contemplata nell’eventualità in cui sia un singolo soggetto a tentare di compiere un delitto, è altresì contemplata per il caso in cui questi istituti vengano attuati in circostanza di concorso tra persone. Sul punto la dottrina ha elaborato, però, due diverse teorie, ovvero:

a. una prima teoria indica che il soggetto, oltre a interrompere la propria partecipazione dovrà altresì impedire che l’evento venga consumato da altri (Antolisei);
b. una seconda teoria, invece, indica che affinchè il soggetto possa essere assolto è sufficiente che egli sottragga il proprio contributo causale nella realizzazione del reato (Fiandaca-Musco).

Note

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